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    Il lavoro non e’ solo welfare ma strumento di sviluppo

    Febbraio 14th, 2012

    Il dibattito sulla «riforma del lavoro» anche in Trentino rischia di essere appiattito sull’unica questione dell’articolo 18 e di rimanere prigioniero di paradigmi ideologici. Così inevitabilmente si fanno strada scorciatoie semplicistiche e vecchi slogan.
    La «riforma del lavoro» non può essere avulsa da una prospettiva di sistema, che intrecci più dimensioni: la complessità delle (troppe) fattispecie contrattuali, che vanno semplificate; la competitività del tessuto economico, che va rilanciata proprio attraverso il capitale umano; l’integrazione tra formazione e ricerca, che deve supportare l’innesto di nuove professionalità nelle imprese; le politiche attive del lavoro, che devono offrire tutele più eque ed adatte ai nuovi scenari introdotti dalla crisi.
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    Contrasto alla recessione, sviluppo e occupazione

    Febbraio 11th, 2012

    Finanza d’impresa, apertura della piattaforma produttiva, poli e filiere portatori di innovazione: questi in sintesi i temi economici principali affrontati nella “due giorni” programmatica tenuta dalla Giunta provinciale a Lagolo. Obiettivi generali, contrastare la recessione e agire sulle leve della crescita e dello sviluppo, favorendo così anche l’occupazione.

    Autonomia speciale e interventi strategici per rilanciare lo sviluppo del Trentino sono stati i temi al centro della Giunta di programma di lunedì e martedì.
    Rilanciare l’Autonomia della nostra Provincia, come è negli impegni della Giunta, agganciandola ad una dimensione più ampia (alpina, nazionale ed europea) è determinante per la sua stessa sopravvivenza. L’Autonomia infatti deve essere a servizio del Paese, e sopratutto delle aree di montagna, fra le più colpite dagli effetti della crisi economica, per le loro peculiarità. Dobbiamo interloquire maggiormente con tutti i territori alpini, innanzitutto dando un forte impulso alle azioni da sviluppare nell’ambito dell’Euregio e attraverso il Gect (Gruppo europeo di cooperazione territoriale).
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    L’università sia una risorsa per lo sviluppo e il lavoro dei giovani

    Febbraio 5th, 2012

    Il dibattito che si sta sviluppando sull’attuazione della delega della Provincia in materia di Università mi sembra scontare un serio vizio di fondo. Tutto sembra incentrato sulla composizione degli assetti ed i modelli di governance quasi che il futuro dell’Università riguardi unicamente talune categorie ed in generale la ristretta cerchia degli addetti al lavoro.Io credo che l’Università sia soprattutto un patrimonio collettivo della comunità ed essa appartenga soprattutto a coloro che ne sono gli utenti: gli studenti.
    Mi sembra rischioso che in un momento in cui l’Italia rischia la recessione economica e sta emergendo cruento il problema dell’occupazione giovanile, il confronto sulla valenza e le funzioni dell’Università si restringa entro il perimetro limitativo dei rapporti di forza tra Provincia e struttura dell’accademia.
    Vogliamo invece focalizzare l’attenzione su coloro che dall’Università si aspettano una formazione utile per aver un futuro nel mondo del lavoro ?
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    Due importanti scelte per il Polo della Meccatronica

    Febbraio 3rd, 2012

    Foto ufficio stampa PAT

    Foto ufficio stampa PAT

    A pochi giorni dalla buona notizia che la procedura di appalto della struttura produttiva all’interno del futuro polo della Meccatronica registra una forte partecipazioni di imprese trentine, oggi la Giunta ha assunto due decisioni molto importanti.
    La prima, riguarda la definizione delle linee guida per la progettazione dell’insediamento dei due nuovi istituti scolastici all’interno del Polo (l’ITI Marconi e il CFP Veronesi) che andranno a costituire il cuore della filiera formativa ed educativa di questa piattaforma, con previsione anche di implementazione con funzioni di carattere universitario. Sarà un polo scolastico modello, con “laboratori di produzione” dove simulare condizioni tipiche del lavoro in cantiere, isole di apprendimento articolate nelle diverse aree tecnologiche e scientifiche con attrezzature multimediali all’avanguardia.
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    La nuova legge provinciale sugli incentivi alle imprese

    Gennaio 13th, 2012

    La mia intervista a cura di Francesca Menna  pubblicata sul Periodico di informazione “Knowtransfer” dell’Università degli Studi di Trento

    Con la legge del 1 agosto 2011, n. 12 il Consiglio della Provincia autonoma di Trento ha modificato la legge provinciale sugli incentivi alle imprese. Un passaggio importante con molti punti di interesse anche per il mondo dell’università e della ricerca. Ne abbiamo parlato con l’assessore all’Industria, artigianato e commercio della Provincia autonoma di Trento, Alessandro Olivi.

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    Il Trentino è pronto alla sfida

    Gennaio 3rd, 2012

    Ieri il Sole24 Ore ha pubblicato un articolo sull’indagine del Centro Studio Sintesi che ha misurato il grado di attrattività dei torritori con un mix di 37 indicatori. Ne risulta che la provincia di Trento è prima in Italia quale zona più favorevole per creare un’attività produttiva. mentre nella classifica regionale il primo posto è per il Trentino Alto Adige (indice 100, media italiana 54,4).
    Quel che l’indagine conferma è che l’attrattività del Trentino è quella di un territorio dove capitale economico e sociale sono un tutt’uno, e dove diversi fattori competitivi ci rendono una piattaforma produttiva capace di offrire ospitalità alla diverse forme di impresa. In particolare si deve fare riferimento a:
    1. una rinnovata gamma di incentivi alle imprese, meno concepita come aiuti indifferenziati e sempre più orientata secondo nuove priorità a sostenere innovazione, aggregazione e rafforzamento patrimoniale delle imprese;
    2. il sostegno alla nascita di nuove imprese e quindi al rinnovamento della stessa piattaforma imprenditoriale utilizzando anche l’importante novità delle agevolazioni Irap per chi costituisce una nuova impresa in Trentino, che prevede una riduzione di ben tre punti anche in favore di chi trasferisce una azienda esistente nel nostro territorio;
    3. una forte alleanza tra mondo dell’impresa, ricerca ed alta formazione come dimostrano gli investimenti per la creazione dei poli tecnologico produttivi, incentrati sulle filiere e i distretti, dell’edilizia sostenibile, della meccatronica e dell’ICT e soprattutto il recente nuovo regolamento sugli aiuti alla ricerca applicata dove, per la prima volta, si agevola l’innovazione anche in favore delle piccole e medie imprese e si sostiene il collegamento tra mondo della ricerca e imprese incentivando l’assunzione da parte di queste ultime dei giovani ricercatori.
    Siamo dunque pronti ad affrontare, pur consci della difficoltà del momento, questa sfida per promuovere l’attrattività economica del Trentino, trattenendo le migliori esperienze e i nostri talenti imprenditoriali ed avendo al contempo anche il coraggio di intensificare lo sforzo per portare nel nostro territorio nuovi investimenti su filiere ad alto tasso di produttività e crescita. Sempre più il compito di sviluppare questa azione di valorizzazione dei punti di forza del Trentino economico dovrà essere assegnato a Trentino Sviluppo.


    Attenzione ai più deboli e alla qualità del contesto urbano…

    Dicembre 29th, 2011

    Muovendo dal presupposto che i giochi elettronici hanno assunto ormai un’amplissima diffusività sul territorio l’Amministrazione provinciale si sta muovendo in diverse direzioni: promuovendo una campagna di sensibilizzazione sul gioco d’azzardo patologico nonché di riabilitazione e cura; disciplinando normativamente limiti e condizioni all’esercizio di tali attività economiche nei diversi tipi di strutture (case da gioco, bar, ecc.); promuovendo un’azione coordinata tra forze di polizia statale e comunale al fine di contrastare il gioco illecito e i possibili impatti in termini di sicurezza urbana.

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    La sfida riformista del Pd

    Novembre 2nd, 2011

    da l’Adige di oggi (mercoledì 2 novembre 2011), p. 25

    «Lavoro, sviluppo sostenibile, equità. Una sfida riformista per governare il cambiamento». Se ne parlerà domani sera alle 20.30 al Polo tecnologico di Rovereto, in via Zeni, con l’ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino. Organizza il Circolo del Pd di Rovereto. In un momento storico particolarmente significativo - spiegano gli organizzatori - questo confronto è un’occasione per fare un ragionamento di carattere generale sulle forti trasformazioni che interessano il mondo del lavoro e dell’impresa e sul ruolo che hanno le forze politiche e sociali. Chiamparino è chiamato a parlare di questo tema come testimone autorevole sia per il ruolo di sindaco che ha ricoperto in una città simbolo di queste forti trasformazioni, sia per l’autorevolezza del suo profilo politico nel rivendicare la specificità della proposta di governo del Partito Democratico per il Nord del Paese. Uno degli argomenti portanti sarà dunque il progetto di partito riformista da sviluppare: un partito che miri a ridurre la pervasività della politica dando risposte adeguate alla globalizzazione e che sappia coniugare al meglio le politiche di distribuzione di valore con quelle relative alla sua produzione. «Con uno scenario economico e sociale globale caratterizzato dalla forte crisi che ha impattato anche sul Trentino, il Pd di Rovereto rilancia la propria azione politica con una consapevolezza - si legge nel comunicato di presentazione della serata -. I temi dell’economia e del lavoro devono essere centrali e, in questo, la nostra Autonomia dovrà essere sempre più strumento e laboratorio per sperimentare nuovi modelli e nuove vie, senza illuderci di vivere in un contesto impermeabile a ciò che accade in Italia, in Europa e nel Mondo». Sarà quindi l’occasione per mettere a confronto il modello trentino per le imprese, il lavoro e il welfare con l’esperienza di Chiamparino. Al centro delle attenzioni delle politiche provinciali vi sono infatti i temi della rigenerazione del nostro tessuto produttivo, della crescita e della coesione sociale, dell’incontro tra le politiche della formazione e dei giovani e le politiche atte a qualificare il mondo del lavoro. Si pensi agli investimenti provinciali sui poli scientifici, tecnologici e formativi (ICT a Trento e Meccatronica e edilizia sostenibile a Rovereto) dove le aziende si interfacciano con il mondo della scuola, della formazione professionale e dell’università e si pensi alla riforma degli incentivi pubblici alle imprese. Ad illustrare i progetti trentini ci sarà Alessandro Olivi, assessore provinciale alle attività economiche e rappresentante del Partito Democratico del Trentino. Introdurranno inoltre i lavori il Segretario provinciale del Pd Michele Nicoletti e il Segretario del Circolo del Pd di Rovereto Fabiano Lorandi.

    02/11/2011


    Olivi «No a staffette per inerzia»

    Ottobre 31st, 2011

    da l’Adige di domenica 30 ottobre 2011, p.16

    LUISA MARIA PATRUNO «Il Pd sarà il collante della coalizione di centrosinistra autonomista anche dopo il 2013». Alessandro Olivi, assessore provinciale all’industria, artigianato e commercio, è convinto che il suo partito riuscirà a svolgere il ruolo di «cardine» dell’alleanza che governa in Provincia, finora svolto dal presidente Lorenzo Dellai, impedendo che il progetto politico venga demolito quando il governatore non ne sarà più alla guida. Per la successione a Dellai, Olivi, che è indicato tra i possibili candidati, non si tira indietro. Ma invita ad evitare accelerazioni nella scelta, visto che mancano due anni, così come «staffette automatiche» Dellai-Pacher o la ricerca di un «papa nero» pescato dalla «società civile». E infine sottolinea l’esigenza di dare un segnale di rinnovamento nella continuità. Come dire che uno come lui andrebbe benissimo. Assessore OIivi, lei non pensa come dice il presidente Dellai che ci sia in corso un tentativo di demolire la vostra coalizione? Qualche elemento di criticità ci può essere nel momento in cui viene a mancare una forte leadership come quella di Lorenzo Dellai, grintosa e competitiva, che ha garantito stabilità. Ma il progetto politico di un centrosinistra territoriale che lui ha costruito può avere un futuro perché non è suo.

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