La Giunta provinciale ha dato venerdì 23 il via libera al finanziamento del progetto di ricerca finalizzato alla produzione di nuove trasmissioni per macchine operatrici, con un costo previsto di 20 milioni di euro, che la società Dana Italia intende realizzare in partnership con Bosch Rexroth attraverso una joint-venture appositamente costituita, con sede in Arco.
L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente di Dana Italia Rino Tarolli, costituisce per la multinazionale trentina un passo fondamentale per l’implementazione di una strategia di differenziazione di prodotto in grado di consolidare la presenza sul mercato globale dell’off highway e rafforzare il ruolo di Dana Italia nel gruppo Dana Holding Corporation, consolidando il suo ruolo strategico nel campo dell’innovazione. Continua a leggere…
“Nessuno deve sentirsi solo”. Questo è il messaggio che caratterizza la Finanziaria 2012 che il Consiglio provinciale ha approvato nelle scorse ore. Il contesto economico e sociale globale è infatti caratterizzato da una crisi insidiosa che va ad impattare pesantemente sulla vita delle persone e con la quale si devono misurare le misure finanziarie adottate dai Governi a seguito dei rischi sul debito pubblico. Sarebbe illusorio ritenere il Trentino immune dagli effetti di questo scenario trattandosi, infatti, di una vera e propria messa in discussione di un modello di sviluppo. Per cui in questa fase diventa fondamentale coniugare al meglio le politiche per l’equità con quelle per una crescita sostenibile. Continua a leggere…
Meno burocrazia, più confronto e nuove occasioni di crescita sono, in sintesi, i nuovi obiettivi della riforma sull’artigianato approvata oggi (venerdì 2 dicembre) dal Consiglio provinciale.
La nuova legge recepisce, in primis, la procedura della cosiddetta “Comunicazione unica”, sorta per semplificare e abbreviare i tempi dell’iter di iscrizione delle imprese all’Albo. La Comunicazione unica non esaurisce gli adempimenti delle imprese ma diventa lo strumento attraverso cui si attua lo snellimento delle procedure, fatti salvi i successivi controlli che ne presidiano la regolarità, con un parallelo rafforzamento delle sanzioni amministrative a carico di chi non è in regola. Continua a leggere…
Nel corso dell’incontro pubblico al Polo Tecnologico di Rovereto, Sergio Chiamparino ha presentato i tratti principali del suo decennio da Sindaco di Torino, decennio fortemente caratterizzato dalle Olimpiadi invernali, un evento che ha contribuito a trasformare il volto della Città e ne ha “rivitalizzato l’aria”. Lavoro, sviluppo sostenibile, coesione sociale, trasformazioni del tessuto produttivo, infrastrutture, ricerca e industria, rinnovamento della politica. Questi alcuni ulteriori temi sui quali, nel corso della serata, ci siamo confrontati. Continua a leggere..
dal Trentino 02 novembre 2011 — pagina 03 sezione: Cronaca
TRENTO. Coincidenza o no, Sergio Chiamparino arriva a Rovereto ancora fresco di acclamazione al Big Bang di Matteo Renzi da parte del popolo dei rottamatori. La presenza inevitabilmente fa deviare il discorso sull’aspetto politico dell’invito presentato personalmente dall’assessore Alessandro Olivi e altrettanto inevitabilmente porta anche in Trentino gli echi della stazione Leopolda di Firenze. Il Pd, mai sereno e tranquillo in casa, sta vivendo una nuova (l’ennesima) stagione delle tensioni di scontenti, di quelli che chiedono di cambiare la struttura di un partito che si dice riformista ma che fa fatica ad aprirsi alle nuove esigenze della politica. Diverso, per la verità, è il discorso in Trentino dove il Pd questo sforzo lo ha fatto grazie anche a un contesto di partnership all’interno della coalizione (e di assenza di opposizione) che molto aiuta certi processi. Per questo la rottamazione di Renzi alle nostre latitudini è accolta con freddezza.
Assessore Olivi, l’arrivo di Chiamparino proprio ora è una coincidenza?
A settembre aprirà a Rovereto, all’interno del Polo tecnologico di via Zeni, uno sportello tecnico, amministrativo e informativo che gestirà le pratiche di agevolazione e fornirà assistenza alle imprese che investono in qualità, in innovazione e in ricerca. A questo fine verrà perciò trasferita una parte degli uffici dell’APIAE (l’Agenzia provinciale per l’incentivazione all’attività economica). Un fatto importante in quanto per la prima volta una parte di struttura provinciale che si occupa di imprese si trasferisce a Rovereto.
Il Polo della meccatronica, anch’esso collocato in Via Zeni, il Progetto Manifattura Domani, gli interventi di sistema sui compendi strategici dell’Alumetal e delle Casotte, la forte presenza dell’Amministrazione provinciale con Trentino Sviluppo e l’APIAE collocano Rovereto e la Vallagarina al centro delle attenzioni delle politiche provinciali finalizzate ad aumentare la produzione di valore del nostro tessuto economico.
Nella serata di giovedì (21 luglio 2011) il Consiglio provinciale ha approvato la legge – dopo un confronto che ne ha irrobustito l’impianto riformatore – relativa la politica degli incentivi. La legge parte dalla consapevolezza che la nostra Provincia, proprio in un momento di profondi cambiamenti economici e sociali globali, debba disporre di una nuova e più adeguata “cassetta degli attrezzi” per sostenere il tessuto delle imprese. Non si tratta quindi di una mera revisione tecnica della materia.
Segnalo il linkal Comunicato stampa relativo all’insediamento della Bonfiglioli Spa, azienda leader mondiale nel settore delle trasmissioni per l’industria, le macchine semoventi e le energie rinnovabili, presso il Polo Tecnologico di Rovereto.
Sicuramente l’accordo dimostra l’attrattività del nostro territorio e rafforza la filiera della meccatronica del Trentino.
Il Polo della meccatronica non è solo un perimetro fisico entro cui riorganizzare la presenza di funzioni già esistenti ma un polo per la ricerca e lo sviluppo dell’impresa dove le aziende si interfacciano con il mondo della scuola, della formazione professionale e dell’università per attuare un processo di rigenerazione del tessuto produttivo sotto l’egida dell’economia della conoscenza. Solo così potremmo garantire in futuro quei posti di lavoro qualificato che anche oggi in tempo di crisi sono richiesti dal mercato. Sono scelte queste che valorizzano non solo la grande tradizione industriale e produttiva della città di Rovereto ma soprattutto un nuovo modello di relazioni tra economia, territorio e nuovi saperi.
Il testo del mio intervento alla Conferenza Programmatica del Partito democratico del Trentino di sabato 28 maggio 2011
Da ormai quasi tre anni lo scenario globale economico e sociale dominante è rappresentato dalla crisi insidiosa che ha impattato anche sul Trentino.
Sia chiaro, non si tratta di una fase recessiva originata e sviluppatasi dentro i confini della nostra Autonomia, quanto piuttosto di una crisi “importata”, una vera e propria messa in discussione di un modello di sviluppo.
Forse dovremo convincerci a modificare anche il lessico corrente e parlare sempre meno di “crisi” e più di “cambiamento” strutturale degli equilibri economico-sociali i quali saranno profondamente diversi da quelli che abbiamo conosciuto in precedenza.
Questo per dire che anche e soprattutto in tema di economica e lavoro la nostra autonomia dovrà essere sempre più strumento e laboratorio per sperimentare nuovi modelli e nuove vie, senza illuderci di vivere in un contesto impermeabile a ciò che accade in Italia, in Europa e nel Mondo.
dal TRENTINO di giovedì 21 aprile 2011
TRENTO. «Se qualcuno si è messo in testa che Trentino Sviluppo sia una banca, dovrà cambiare idea. Sradicheremo quest’illusione, cominciando a cambiare i criteri dei lease back». E’ deciso Alessandro Olivi nel confermare la nuova stagione della politica industriale contenuta nella proposta di revisione della legge 6: «L’emergenza e gli interventi straordinari non possono durare in eterno». Continua a leggere…
Con la delibera approvata, su mia proposta, dalla Giunta provinciale venerdì 25 marzo 2011 prosegue il percorso di attuazione della cosiddetta “Riforma Olivi” dello scorso luglio riguardante il settore del commercio, riforma che ha tra i propri obiettivi quello di aumentare la competitività del sistema prevedendo una serie di strumenti atti a semplificare le procedure amministrative e ad incoraggiare l’attività imprenditoriale, soprattutto con riferimento alla piccola-media distribuzione. Il provvedimento - contenente diversi elementi di novità, sia procedurali che sostanziali - si colloca in questo contesto definendo, come previsto dalla legge, alcuni aspetti relativi alla valorizzazione del commercio nei centri storici: i nuovi criteri attuativi riguardanti la perimetrazione dei “luoghi storici del commercio” e la tenuta e l’aggiornamento dell’Albo delle Botteghe storiche trentine. Continua a leggere…
Il provvedimento varato, su mia proposta, dalla Giunta provinciale venerdì scorso (11 marzo 2011), e che stabilisce i criteri e le modalità di finanziamento per la promozione delle attività commerciali nei centri storici, aggiunge un ulteriore tassello al progetto di attuazione della nuova legge del settore approvata nel luglio del 2010 e che, come è noto, ha come obiettivo strategico quello di valorizzare il commercio nei centri storici attraverso la rivitalizzazione delle piccole e medie strutture. In questo modo queste realtà possono diventare dei veri e propri centri commerciali naturali, non in contrapposizione, ma certamente in discontinuità rispetto al modello che nel passato ha comportato la proliferazione, non sempre equilibrata, dei centri commerciali e frequentemente ha favorito la grande speculazione commerciale mascherata da esigenze di sviluppo. Continua a leggere…
L’attenzione all’innovazione, alla ricerca, allo sviluppo e alle profonde trasformazioni che interessano il mondo del lavoro caratterizza profondamente le politiche della Provincia: la Manovra anticrisi approvata nel 2009, l’ultima Finanziaria e quindi il disegno di legge varato su mia proposta venerdì 4 marzo 2011 dalla Giunta provinciale - un provvedimento che si propone di innovare profondamente la disciplina degli aiuti alle imprese - si collocano in tale ambito.
In uno scenario economico mutevole – in cui il mondo delle imprese è abile ad adattarsi, in quanto a questo sempre abituato – troppo spesso è la pubblica amministrazione a non essere organizzata per le accelerazioni dell’economia. Continua a leggere…
La cosiddetta “Riforma Olivi” del luglio 2010 ha definito, per il settore del commercio, un quadro normativo fortemente innovativo e discontinuo rispetto alla precedente legislazione in vigore dal 2000. La delibera approvata dalla Giunta provinciale venerdì 4 febbraio 2011 si colloca in questo contesto definendone, come previsto dalla legge, alcuni aspetti.
E’ importante ricordare i principi fondanti la riforma che trovano conferma nel provvedimento di venerdì: la competitività del sistema in quanto sono previsti una serie di strumenti atti a semplificare le procedure amministrative e a incoraggiare l’intrapresa, soprattutto con riferimento alla piccola-media distribuzione; la sostenibilità sociale in quanto la Provincia si riserva la regia della programmazione delle grandi strutture di vendita; regia basata su criteri di natura urbanistica, ambientale ed architettonica quali l’uso del territorio, l’attenzione al contesto della rete viaria e l’incidenza degli insediamenti sulla qualità dell’aria, la tutela dell’ambiente e della salute pubblica, l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e di tecniche che consentano il risparmio energetico.