dal TRENTINO di oggi
Stimolante e persuasivo come sempre, il pezzo di Roberto Colletti su «Il Trentino» del 16 febbraio annuncia un’attesa con il sapore di una sfida: sarà capace la riforma degli incentivi, che si accinge ad entrare a regime, di dare nuovo slancio all’innovazione e all’internazionalizzazione al tessuto economico trentino? La sfida è esattamente questa ed investe tanto l’azione pubblica quanto la compagine imprenditoriale. La Giunta provinciale, per parte sua, la raccoglie e si accinge ad affrontarla, con tutto l’impegno politico e operativo che saremo capaci di mettere in campo. Con una sottolineatura: la pubblica amministrazione ha a disposizione tre modi per conseguire i propri obiettivi anche sul fronte della politica economica: fare, imporre o incoraggiare. Continua a leggere…
Sono sicuramente un segnale positivo i risultati dell’analisi territoriale realizzata in esclusiva per Il Sole 24 Ore dal Centro Studi Sintesi e pubblicata lunedì (vedi ricerca).
L’approfondita analisi ha evidenziato come la crisi finanziaria abbia pesato in modo differente nelle diverse Regioni italiane; Liguria e Trentino Alto Adige sono le due realtà dove la crisi ha impattato meno pesantemente.
Questo è sicuramente un dato incoraggiante, deve però rimanere alta la soglia di attenzione da parte sia della Provincia che del mondo delle imprese e del lavoro. Chiaramente non dipende solo dalla settore pubblico se il sistema economico è sostenibile e competitivo; la Pubblica Amministrazione però ha un ruolo fondamentale in quanto deve fornire politiche di contesto per il tessuto delle imprese.
I valori provinciali degli indicatori considerati dalla ricerca da un lato validano le politiche fino ad oggi attuate, dall’altro evidenziano alcuni dei nodi strutturali del nostro sistema economico sui quali stiamo andando ad incidere. Continua a leggere…
Mercoledì è stata raggiunta un’intesa importante che ha permesso ad una fabbrica semiabbandonata e dimessa da poco più di due anni di tornare ad essere un luogo che continuerà a vivere di impresa e ad offrire posti di lavoro. Tre aziende della Val di Sole, la Anselmi di Dimaro, che lavora e vende carni e salumi, la Falegnameria Baggia di Malè e la Stufarredo di Monclassico specializzata in stufe ad “olle” nei prossimi mesi si trasferiranno presso lo stabilimento “ex Lowara” di Malè. Con questo accordo si sperimenta il modello previsto dagli indirizzi impartiti, lo scorso luglio, dalla Giunta provinciale a Trentino Sviluppo. Tali indirizzi si pongono infatti l’obiettivo di migliorare i servizi offerti dal sistema economico locale all’attività imprenditoriale, in particolare attraverso il superamento della cronica carenza di aree ed immobili per le attività economiche, ove possibile attraverso il riutilizzo delle strutture presenti sul territorio che risultano dismesse o comunque inutilizzate. Continua a leggere…
Sono iniziati oggi in località Casotte, a Mori, i lavori di realizzazione di uno dei nuovi poli produttivi più importanti del Trentino. Un’area strategica, che guarda al futuro, un investimento attraverso il quale il pubblico realizza le condizione per l’insediamento di nuove imprese. In Trentino abbiamo infatti bisogno sia di imprese esistenti che si ampliano e si configurano in modo nuovo, sia di nuovi investimenti provenienti dall’esterno. Quest’opera è la dimostrazione di un Trentino operoso, che guarda avanti, che non si rassegna all’idea di una crisi che qualcuno vorrebbe interpretare come stasi o come freno allo sviluppo. Serve infatti uno sviluppo diverso, maggiormente alimentato dall’innovazione, ma serve pur sempre crescere. Per questo l’avvio dei lavori, opera della quale si parlava da un ventennio, rappresenta oggi una risposta chiara e molto concreta. Continua a leggere…
Venerdì scorso (30 dicembre) è stato posizionato un importante tassello del processo di attuazione della riforma degli incentivi alle imprese dello scorso luglio, riforma che parte dalla consapevolezza che la nostra Provincia, proprio in un momento di profondi cambiamenti economici e sociali globali, debba rinnovare i suoi strumenti per sostenere il tessuto economico trentino.
La Giunta provinciale ha infatti approvato i nuovi criteri attuativi per i contributi alle imprese relativi a spese per sostenere progetti di ricerca applicata, per l’assegnazione temporanea e per l’assunzione, anche a tempo indeterminato, di ricercatori. È utile evidenziare che le misure adottate vanno anche, attraverso la previsione di vincoli specifici, a vantaggio dell’occupazione e rappresentano un supporto all’avvio di nuove iniziative imprenditoriali.
Meno burocrazia, più confronto e nuove occasioni di crescita sono, in sintesi, i nuovi obiettivi della riforma sull’artigianato approvata oggi (venerdì 2 dicembre) dal Consiglio provinciale.
La nuova legge recepisce, in primis, la procedura della cosiddetta “Comunicazione unica”, sorta per semplificare e abbreviare i tempi dell’iter di iscrizione delle imprese all’Albo. La Comunicazione unica non esaurisce gli adempimenti delle imprese ma diventa lo strumento attraverso cui si attua lo snellimento delle procedure, fatti salvi i successivi controlli che ne presidiano la regolarità, con un parallelo rafforzamento delle sanzioni amministrative a carico di chi non è in regola. Continua a leggere…
Mercoledì scorso (28 settembre) è stato presentato il Bilancio sociale del cosiddetto “Fondo Olivi”.
Alla presenza delle parti sociali e di alcuni imprenditori che hanno sperimentato e utilizzato il Fondo e con il Presidente Dellai sono stati illustrati i dati del provvedimento messo in campo, con la manovra anticrisi avviata dalla Provincia autonoma di Trento nell’autunno 2008, per incoraggiare le aziende a salvaguardare i loro posti di lavoro.
L’aiuto - da 1.000 euro a dipendente stabilizzato per almeno 1 anno, al massimo di 2.000 euro per 2 anni nel corso del triennio successivo - è consistito nel contribuire ai maggiori costi che le imprese avrebbero affrontato per realizzare progetti di riorganizzazione delle loro aziende allo scopo di mantenere i livelli occupazionali esistenti. Continua a leggere…
La scorsa settimana la Giunta provinciale ha approvato gli indirizzi per lo sviluppo del «Distretto del porfido e delle pietre trentine».
Questo provvedimento indica alcune strategie volte al rilancio di un comparto attraversato da alcuni anni da un andamento negativo, su cui si è innestata la grave recessione avviatasi nell’ultimo periodo del 2008 che ha colpito duramente molti settori dell’economia e, in modo particolare, il settore delle costruzioni. La crisi del comparto del porfido è in parte legata al calo della domanda ed alla concorrenza di prodotti esteri, meno pregiati ma sicuramente competitivi per il prezzo, e in parte connessa a specifiche problematiche di natura strutturale, quali l’eccessiva frammentazione e le ridotte dimensioni delle imprese, una ancora bassa caratterizzazione del prodotto e ridotti livelli di investimenti in tecnologie e innovazione.
Il rilancio del settore richiede una serie di azioni coordinate, in grado di affrontare questi aspetti, per raggiungere quattro fondamentali obiettivi: accrescere il valore a valle dei processi produttivi attraverso strategie di marketing e di valorizzazione dei prodotti; migliorare l’efficienza mediante un costante impegno nell’innovazione delle tecnologie produttive; promuovere forme di integrazione tra le imprese e favorire l’apertura del mercato.
Proprio quest’ultimo obiettivo risulta decisivo in quanto si ritiene che le azioni tese ad accrescere il valore a valle dei processi produttivi e le diverse forme di integrazione – consorzi, reti d’impresa, fusioni e acquisizioni – trovino attualmente un forte limite nelle barriere di ingresso nel mercato. In questa legislatura si sta quindi cercando di riformare, anche in virtù del principio europeo della libera concorrenza, un settore fortemente soggetto a monopoli. A questo fine il sistema delle procedure ad evidenza pubblica previsto dalla legge per la concessione dei lotti da coltivare costituisce, in prospettiva, uno degli snodi fondamentali per aprire il mercato a forze imprenditoriali innovative e alle potenzialità inespresse presenti negli operatori economici che attualmente compongono la filiera produttiva.
E’ forte la convinzione che il settore, se adeguatamente rinnovato, possa ancora produrre valore economico e occupazionale.
Il Polo della Meccatronica di Rovereto sta prendendo forma. Nuovi edifici e palazzine per 20 mila metri quadrati sorgeranno su un’area di 14 mila metri quadrati: ospiteranno imprese, laboratori, università, centri di ricerca, istituti tecnici superiori, tutti dentro un unico parco scientifico e tecnologico tematico dove meccanica ed elettronica si combineranno nel segno dell’innovazione. Trentino Sviluppo, che ha elaborato il documento preliminare alla progettazione del nuovo edificio destinato alle imprese, lo ha trasmesso per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, dando così formalmente avvio all’iter per la progettazione e la realizzazione dell’opera. La “road map” stilata da Provincia e Trentino Sviluppo fissa la posa della prima pietra entro l’estate 2012 e l’ultimazione dei lavori, compreso il trasferimento delle aziende, entro l’estate 2013. Imminente, invece, l’arrivo di Bonfiglioli Riduttori Spa: a novembre l’azienda emiliana, leader mondiale nel settore delle trasmissioni, si insedierà nel Polo di Rovereto con un centro ricerche orientato alla meccatronica.
Nella serata di giovedì (21 luglio 2011) il Consiglio provinciale ha approvato la legge – dopo un confronto che ne ha irrobustito l’impianto riformatore – relativa la politica degli incentivi. La legge parte dalla consapevolezza che la nostra Provincia, proprio in un momento di profondi cambiamenti economici e sociali globali, debba disporre di una nuova e più adeguata “cassetta degli attrezzi” per sostenere il tessuto delle imprese. Non si tratta quindi di una mera revisione tecnica della materia.
Innovazione, competitività, consolidamento dei distretti, delle filiere e dei poli produttivi di eccellenza, compartecipazione dei privati: questi i tratti principi del pacchetto di provvedimenti – approvato il 1° luglio dalla Giunta provinciale – che vanno ad incidere sull’operatività di Trentino Sviluppo, il principale strumento della Provincia per attuare la sua politica economica.
Sono stati individuati alcuni ambiti tematici forti e prioritari sui quali si concentrerà il sostegno alle attività produttive: l’edilizia sostenibile, le energie rinnovabili e le tecnologie ambientali; il manifatturiero innovativo e il polo della meccatronica; i poli tecnologici e le filiere; la valorizzazione della produzione agroalimentare; la valorizzazione delle aree produttive e dei centri di servizio; il supporto alle attività produttive in fase di rilancio o in aree decentrate; gli interventi di sistema a sostegno del settore dell’autotrasporto e il polo cartario.
È stato presentato ieri (martedì 5 luglio 2011) “Dea Plus”, il bando per i progetti di innovazione guidata dal design, che vede la collaborazione di CEii Trentino e Trentino Sviluppo e il sostegno dell’assessorato provinciale all’industria, artigianato e commercio.
Il progetto vuole favorire la contaminazione tra il mondo artigiano e quello del design, una delle componenti che può portare valore aggiunto e competitività sui mercati, accrescendo il riconoscimento di un prodotto per forma, qualità e gradimento. Quello dell’innovazione attraverso il design è un sentiero che le nostre aziende hanno voluto percorrere con convinzione.
Il concetto di design non è più solo sinonimo di qualità estetica, ma racchiude un nuovo approccio alla progettazione del prodotto o del servizio, una diversa modalità di pensare e di rispondere ai bisogni del cliente, così come una forte attenzione ai costi e alle tematiche di sostenibilità ambientale. Ecco quindi che il rapporto fra design e tecnologia diventa una delle questioni principali per lo sviluppo di strategie competitive efficaci anche per le piccole e micro imprese.
Il disegno di legge sugli incentivi che ci accingiamo a discutere in questi giorni in Consiglio provinciale ha infatti un obiettivo fondamentale: sostenere la nascita di nuove imprese e soprattutto sostenere l’innovazione nelle piccole e medie imprese. Non solo la ricerca industriale che ha già una sua dimensione consolidata, ma anche il lavoro delle persone in creatività e innovazione, stimolando i giovani nell’impegnarsi a fare impresa, puntando sulle reti e i distretti: di tutto questo si occupa anche il progetto Dea.
Con questo progetto quindi aumenta la collaborazione tra Ceii e Trentino sviluppo, due soggetti che nel prossimo futuro debbono lavorare sempre più insieme: occorre infatti unire le forze per razionalizzare e rafforzare gli investimenti della Provincia nella promozione della qualità e dell’innovazione delle imprese.
In un contesto economico - come quello attuale - attraversato da rapide e profonde trasformazioni troppo spesso la Pubblica amministrazione fa fatica ad adeguare i suoi strumenti di intervento.
A questo fine la Provincia sta profondamente rinnovando la disciplina relativa agli incentivi alle imprese proponendosi principalmente di semplificare le procedure e il quadro normativo e di introdurre maggiore selettività negli aiuti al fine di sostenere i soggetti che difficilmente riescono a partecipare al mondo delle imprese, l’internazionalizzazione e le aggregazioni anche tramite il contratto di rete.
Il nuovo strumento di sostegno finanziario alle imprese edili reso operativo con la sottoscrizione – mercoledì scorso (4 maggio) – della convenzione tra i Confidi trentini e le Banche si colloca nell’alveo della strategia anticrisi che la Provincia ha messo in campo in questi anni. Tale convenzione punta a dare piena operatività al nuovo Fondo Rischi a destinazione speciale per il sostegno finanziario alle imprese con più di 10 dipendenti che operano nell’edilizia istituito dalla Giunta provinciale lo scorso gennaio.
La motivazione complessiva di tale provvedimento va ricercata nel fatto che, se da un lato tutta la filiera dell’edilizia rappresenta, per l’economia del Trentino e per l’occupazione che vi è connessa, un fattore strategico, dall’altro lato l’accesso al credito da parte di questo comparto risulta difficile, per cui è necessario individuare strumenti idonei che lo facilitino.
dal TRENTINO di giovedì 21 aprile 2011
TRENTO. «Se qualcuno si è messo in testa che Trentino Sviluppo sia una banca, dovrà cambiare idea. Sradicheremo quest’illusione, cominciando a cambiare i criteri dei lease back». E’ deciso Alessandro Olivi nel confermare la nuova stagione della politica industriale contenuta nella proposta di revisione della legge 6: «L’emergenza e gli interventi straordinari non possono durare in eterno». Continua a leggere…
Venerdì scorso (15 aprile) è stato approvato dalla Giunta provinciale, su mia proposta, il programma di interventi diretti a qualificare l’attività artigiana, proposto dal Consorzio CEii Trentino (Centro Europeo di Impresa e di Innovazione – consorzio nato per supportare ed assistere le piccole imprese improntate allo sviluppo dell’innovazione) per il 2011. Continua a leggere…
L’attenzione all’innovazione, alla ricerca, allo sviluppo e alle profonde trasformazioni che interessano il mondo del lavoro caratterizza profondamente le politiche della Provincia: la Manovra anticrisi approvata nel 2009, l’ultima Finanziaria e quindi il disegno di legge varato su mia proposta venerdì 4 marzo 2011 dalla Giunta provinciale - un provvedimento che si propone di innovare profondamente la disciplina degli aiuti alle imprese - si collocano in tale ambito.
In uno scenario economico mutevole – in cui il mondo delle imprese è abile ad adattarsi, in quanto a questo sempre abituato – troppo spesso è la pubblica amministrazione a non essere organizzata per le accelerazioni dell’economia. Continua a leggere…
da l’Adige di venerdì 25/02/2011; pag. 34
La Provincia autonoma di Trento, attraverso Trentino Sviluppo, «restituisce» al territorio e alle sue forze produttive più dinamiche il complesso ex Cep di Avio, rimasto vacante dal marzo 2010. E oggi, dove un tempo operava l’azienda del Gruppo Calzedonia, lo spazio industriale viene occupato da 9 aziende artigiane, che hanno acquistato insieme 3.091 metri quadri coperti al prezzo di un milione e 900 mila euro. Il lotto comprende anche un laboratorio, due uffici, mensa e deposito e uno spaccio aziendale. Toccherà ora alle ditte procedere direttamente ai lavori necessari a rendere pienamente operativi i propri spazi. Questo - in sintesi - il progetto innovativo di un «condominio artigianale» come lo ha definito l’assessore provinciale Alessandro Olivi, che ieri lo ha presentato al Polo Tecnologico di Rovereto. Continua a leggere…