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Lavori socialmente utili, accordo di collaborazione tra Provincia e Consorzio dei comuni

apr 26 • Lavoro, Notizie • 804 Views • Nessun commento

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Questa mattina ho sottoscritto per conto della Provincia l’accordo di collaborazione con il Consorzio dei comuni trentini che permetterà ai cittadini di destinare risorse, attraverso lo strumento del 5 per mille, ai loro comuni. Con questo accordo accendiamo i riflettori su una storia, quella dei lavori socialmente utili, che in Trentino ha prodotto certezze per le persone e valore per la comunità e per il territorio. Oggi ci prendiamo l’impegno a destinare ai lavori socialmente utili le risorse che saranno liberamente destinate dai cittadini ai loro comuni.

Massima diffusione tra Comuni e Comunità delle informazioni sugli interventi possibili e le risorse disponibili, monitoraggio delle esperienze e ricerca di collaborazioni, costituzione di reti tra enti territoriali, e soprattutto l’attuazione di una strategia condivisa per l’acquisizione di nuove risorse, sensibilizzando i contribuenti trentini, che fino ad oggi non l’hanno ancora fatto, a destinare il loro 5 per mille a favore dell’associazionismo o del proprio Comune di residenza; in quest’ultimo caso per vedere le risorse raccolte destinate ai lavori socialmente utili: questi sono i contenuti principali dell’accordo. Entro il mese di aprile sarà costituito un gruppo permanente per realizzare gli obiettivi previsti dal documento.

Come destinare il cinque per mille dei propri redditi è una scelta libera e tutte le opzioni sono altrettanto importanti e degne di attenzione. Con questo atto vogliamo però ricordare che le risorse ancora non optate sono notevoli, che tra le scelte che si possono fare ci sono anche i comuni di residenza e che in questo caso l’investimento dei cittadini andrà ai lavori socialmente utili. Si conferma quindi il nostro impegno, che in questa legislatura si è consolidato in termini di risorse, ad investire in interventi che non sono assistenzialismo ma rappresentano strumenti di inclusione per una cittadinanza attiva e piena.

Ogni contribuente può, senza pagare di più, scegliere se destinare il 5 per mille del proprio reddito dichiarato a associazioni sportive dilettantistiche, ricerca sanitaria, università e centri di ricerca, onlus e volontariato o al comune di residenza.

Alcuni dati sui lavori socialmente utili riferiti al 2015.

Progettone: lavoratori assunti 1617, tot. euro: 49 milioni (fondi della Provincia), circa il 50% di questa cifra è destinato a personale operante in musei, APSP e altri enti e associazioni; l’altro 50% è destinato specificatamente ai Comuni nell’ambito dei cantieri, opere di ripristino e valorizzazione urbana e manutenzione del verde, biblioteche.

Intervento 19: lavoratori assunti 1900, tot. euro: 12,2 milioni. Oltre a questa cifra, destinata dalla PAT, i Comuni e Comunità destinano altri 6 milioni provenienti dai loro bilanci.

LSU/Nazionale 130 lavoratori assunti in 47 comuni/Comunità.

Grazie all’Intervento 20 nel 2015 hanno trovato occupazione 25 persone con disabilita’.

Con tutti questi strumenti non solo si offrono opportunità di lavoro a persone in difficoltà occupazionale ma vengono anche erogati una serie di servizi utili per la collettività e il territorio, come per esempio la cura del verde, le opere di ripristino ambientale, la gestione dei 450 chilometri di piste ciclopedonali.

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