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Mele in ipogeo: accordo negoziale per più occupazione e un patto virtuoso fra agricoltura, innovazione e ricerca

mar 23 • Industria, Innovazione, Notizie • 643 Views • Nessun commento

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Mercoledì pomeriggio sottoscritto l’accordo negoziale assieme ai rappresentati sindacali di Cgil, Cisl e Uil e ai vertici del Consorzio Melinda e di 9 Cooperative dello stesso Consorzio che prevede: la  ricerca di modalità innovative di conservazione delle mele in ambiente ipogeo sfruttando le proprietà isolanti della Dolomia; “impianto pilota” situato ad una profondità di circa 250 metri dalla superficie soprastante per lo stoccaggio in ambiente ipogeo all’interno della galleria della Tassullo Materiali spa a Tuenetto; possibilità di estendere la volumetria delle celle ipogee utilizzando i risultati del progetto di ricerca; collaborazione con la Fondazione Edmund Mach; particolare attenzione ai livelli occupazionali con l’impegno da parte del Consorzio Melinda di mantenere gli attuali 1336 addetti inclusi gli stagionali, stabilizzando 10 unità lavorative e garantendo il mantenimento di 198 contratti a tempo indeterminato; ospitalità di 7 tirocinanti con lo strumento della Garanzia Giovani.

Stabilizzazione dei dipendenti, con un aumento dei tempi indeterminati e un consolidamento di quelli determinati, e impegno a mantenere tutti i contratti di lavoro, pari a oltre 1.300, per le prossime cinque stagioni. È ciò che la Provincia autonoma di Trento ha chiesto e ottenuto con l’accordo negoziale che coinvolge il Consorzio Melinda e 9 Cooperative. Vi è poi un altro valore aggiunto: con questo progetto di ricerca si realizza infatti un patto fino a qualche tempo fa difficile da immaginare, quello fra il settore agricolo primario e le politiche di innovazione industriale. Anche il futuro dell’agricoltura passa infatti necessariamente attraverso il ricorso all’attività di ricerca, attraverso un maggiore raccordo con le politiche dell’innovazione e della tecnologia. Credo che oggi si sia realizzato un virtuoso accordo fra l’agricoltura e la ricerca industriale. Del resto sono ormai quattro anni che la Provincia autonoma di Trento segue da vicino il progetto sperimentale CIME, per la conservazione delle mele in celle frigo ipogee, tra l’altro premiato lo scorso autunno a Milano. CIME è davvero una novità a livello mondiale, per la capacità di sfruttare il potere isolante della roccia nella costruzione delle celle ad atmosfera controllata, che genera benefici e risparmi economici ed ambientali. CIME è realizzato in forma congiunta dalle 9 società Cooperative con una spesa complessiva ammessa ad agevolazione pari ad euro 2.828.074,76 ed un contributo previsto di euro 1.835.286,31.

La necessità di acquisire nuovi spazi per la conservazione delle mele ha spinto le Cooperative e il Consorzio Melinda a ricercare nuove soluzioni tecnologiche per il corretto stoccaggio. Tenuto conto della disponibilità dei vuoti di cava generati dall’attività estrattiva di un’industria situata nel territorio delle valli del Noce, attiva nell’estrazione mineraria, le Cooperative e il Consorzio Melinda hanno valutato la possibilità di frigoconservare le mele in ambiente ipogeo utilizzando i vuoti di cava. Il progetto di ricerca, oggetto dell’accordo sottoscritto in data odierna, riguarda appunto un “impianto pilota” situato ad una profondità di circa 250 metri dalla superficie soprastante (l’area è quella di Tuenetto di Predaia), dove si sviluppa un ambiente ideale per lo stoccaggio delle mele in ambiente ipogeo, sfruttando le proprietà isolanti della Dolomia: si tratta di una soluzione, tra l’altro, che permette di risparmiare il 50% di energia e di spazi superficie disponibili. L’acquisizione del know-how consente l’ulteriore estensione volumetrica delle celle ipogee, garantendo uno stoccaggio complessivo stimato in circa 50 mila tonnellate di mele. Il progetto è realizzato con la collaborazione della Fondazione Edmund Mach: a fronte di una spesa complessiva ammessa ad agevolazione pari a 2.828.074,76 euro, il contributo previsto è di 1.835.286,31 euro e sarà erogato in cinque annualità, previa verifica del rispetto degli impegni posti in capo alle società.

In sede di negoziazione sono stati chiesti al Consorzio Melinda precisi impegni a presidio degli attuali livelli occupazionale, sensibilizzando le imprese coinvolte anche sul fronte dell’occupazione giovanile. In particolare il Consorzio Melinda si è impegnato a mantenere per le prossime 5 stagioni di commercializzazione 1336 addetti fra contratti a tempo indeterminato, determinato e stagionali: 10 di questi ultimi saranno trasformati a tempo indeterminato. In totale i contratti a tempo indeterminato saranno 198, il Consorzio si è impegnato al loro mantenimento per le prossime 5 stagioni. Saranno inoltre ospitati, entro il 2018, 7 tirocinanti attivando lo strumento della Garanzia Giovani.

Le 9 società Cooperative e il Consorzio Melinda hanno assunto ulteriori impegni di radicamento sul territorio e finanziari, fra questi: mantenere le rispettive sedi legali, commerciali e produttive in Trentino per un periodo di 10 anni, versare in Trentino le imposte. Le 9 società Cooperative si sono inoltre impegnate a: svolgere in Provincia di Trento attività produttiva di beni o servizi connessa alla ricerca agevolata; non cedere i risultati della ricerca, oggetto di agevolazione, per un periodo di 5 anni dal termine del progetto di ricerca; raggiungere un livello di patrimonializzazione non inferiore al 25%; offrire piena collaborazione e ogni informazione utile per il monitoraggio dei risultati ottenuti dal progetto di ricerca.

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