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Al via il progetto Talia. Promosso da Agenzia del Lavoro e Informatica Trentina per favorire l’occupazione femminile di laureate in discipline non tecnologiche.

mar 2 • Innovazione, Lavoro, Notizie • 1010 Views • Nessun commento

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Questa mattina sono intervenuto alla presentazione del progetto Talia, promosso da Agenzia del Lavoro e Informatica Trentina, iniziativa unica nel suo genere in Europa che ha lo scopo di favorire l’occupabilità di giovani disoccupate laureate in discipline non scientifiche, attraverso la formazione sulle nuove esigenze strategiche delle aziende. In particolare, il progetto prevede un percorso formativo che mira ad arricchire il bagaglio professionale delle partecipanti con conoscenze e competenze attinenti il social media marketing e un tirocinio in aziende trentine finalizzato ad attivare e gestire i canali social aziendali, per migliorare il posizionamento competitivo dell’azienda.

Grazie al Progetto Talia, previsto nel Piano provinciale di politiche del lavoro della Provincia autonoma di Trento e adottato a novembre, intendiamo introdurre un’autentica best practice a livello europeo. Con questo progetto vogliamo intervenire su un primo gruppo di 30 giovani laureate, facendo in modo che, attraverso tirocini e laboratori, oltre ad un’attività di formazione specifica, vi sia l’acquisizione delle tecnologie abilitanti che possono servire loro per essere maggiormente competitive nel mercato del lavoro e aiutare anche la competitività delle aziende trentine, che talvolta evidenziano criticità di dotazione di personale umano e personale in grado di trasferire le nuove conoscenze.

Talia è un progetto rivolto a 30 giovani disoccupate laureate in discipline non scientifiche (ovvero che non rientrano nell’ambito Stem, ovvero Science, Technology, Engineering and Mathematichs) che, attraverso un percorso formativo di  alfabetizzazione informatica e sviluppo delle competenze digitali di 80 ore abbinato ad un tirocinio in azienda che può durare fino a 8 settimane, mira a ridurre la mancanza di conoscenze digitale delle giovani laureate per potenziarne l’occupabilità e promuoverne lo sviluppo professionale.

In Trentino – continua l’assessore provinciale Olivi – prendiamo atto che esiste una gap di accesso alle tecnologie digitali che colpisce le donne, anche tra le giovani generazioni e le neolaureate. Ancora oggi le ragazze preferiscono percorsi di studi non permeati dalle nuove tecnologie e ciò contribuisce a crea una frattura nel mondo del lavoro tra l’occupabilità e la reale occupazione. Il progetto Talia intende quindi dar una risposta concreta ai bisogni delle persone, donne in particolare, ed aziende. L’iniziativa persegue gli obiettivi previsti dal nuovo documento degli interventi di politica del lavoro per il periodo 2015-2018, il piano che contiene le azioni che la Provincia autonoma può attivare per sostenere l’occupazione nel territorio trentino, approvato dalla Giunta a novembre su mia proposta.

Si tratta di un piano che si pone nettamente sotto il segno del cambiamento e dell’innovazione, e i punti di discontinuità rispetto al passato consentiranno di migliorare l’efficienza delle politiche pubbliche in questo settore. Il piano, infatti, sottolinea l’importanza della qualificazione o riqualificazione dei disoccupati e richiama la priorità dell’occupazione femminile, premiando i progetti di inserimento occupazionale per le giovani disoccupate finalizzati in particolare a ridurre il gap digitale e tecnologico tra donne e uomini.

Il nodo della disoccupazione femminile giovanile rimane anche in Trentino una questione ancora purtroppo irrisolta, anche se con toni meno aspri che nel resto d’Italia. Diventa quindi fondamentale indirizzare le giovani disoccupate verso quei settori in crescita, dove l’ingresso nel mondo del lavoro può essere facilitato da una crescente domanda. Tra i settori trainanti vi è indubbiamente anche quello dell’ICT: da qui al 2020 si prevede che a livello europeo ci saranno 2 milioni di posti di lavoro vacanti in questo settore, dove oggi solo il 19% dei manager sono donne, rispetto alla media del 45% degli altri settori. Inoltre, appena il 3% dei laureati in discipline informatiche e solo il 9% degli sviluppatori è donna. “Aiutare le giovani donne ad accostarsi con più successo al lavoro significa pertanto rafforzare anche le loro competenze tecnico-scientifiche – come evidenzia la dirigente generale di Agenzia del lavoro, Antonella Chiusole – ed è proprio quello che il progetto Talia si propone”.

Altrettanto importanti sono le ricadute attese per le imprese trentine che decideranno di far parte di Talia, ospitando le giovani laureate per un tirocinio. Sempre più la competitività aziendale è condizionata oggi dalla conoscenza e dal coinvolgimento del consumatore, con cui diventa possibile instaurare una relazione dinamica grazie proprio allo sviluppo delle tecnologie digitali. Per questo motivo, molte imprese hanno negli ultimi anni utilizzato i social media nella propria strategia di marketing, andando a creare concrete opportunità di inserimento lavorativo. Le aziende trentine aderenti al progetto Talia ospiteranno quindi una tirocinante, appositamente formata e seguita da un mentore ICT, che si occuperà di attivare o gestire i canali social aziendali, analizzare il posizionamento competitivo dell’azienda in ambito sociale e di definire, assieme all’azienda, le possibili azioni di miglioramento. Le giovani laureate potranno così sperimentare le conoscenze acquisite durante la fase formativa e promuovere l’alfabetizzazione digitale anche in azienda.

Qui il link per scaricare il modulo con la richiesta di partecipazione: http://www.agenzialavoro.tn.it/notizie/Modulo_Progetto_Talia.pdf  

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