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Incontro con i dipendenti della Famiglia Cooperativa di Transacqua: salvare l’azienda è possibile

dic 15 • Commercio, Lavoro, Notizie • 763 Views • Nessun commento

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Oggi pomeriggio ho incontrato e i dipendenti della Famiglia cooperativa di Primiero con sede in viale Piave a Transacqua, in allarme per la recente decisione del Consiglio di Stato che, confermando due precedenti sentenze del Tar, ha annullato gli atti amministrativi comunali riguardanti l’edificio nel quale ha sede la FamCoop. Ad essere a rischio è non solo la continuità di un’azienda commerciale fra le più importanti della valle ma anche una quarantina di posti di lavoro, fra fissi e stagionali.

Non è il momento questo di occuparci del passato, la politica ha la responsabilità di trovare soluzioni ai problemi.  Lo strumento c’è: è una delibera in materia che la Giunta provinciale ha adottato lo scorso ottobre, quindi ben prima della sentenza del Consiglio di Stato, che consente alle parti in causa di mettersi attorno a un tavolo ed aprire un nuovo procedimento amministrativo, nel quale ognuno dovrà fare la sua parte e ognuno potrà trovare soddisfazione. E’ una corda alla quale attaccarsi, perché è da qui che possiamo ripartire. In questa ed altre situazioni analoghe la delibera che abbiamo adottato è lo strumento fa sì che si possa tornare a lavorare assieme”.

Infatti, su mia proposta, lo scorso ottobre la Giunta provinciale ha approvato un provvedimento che consente ai Comuni, sulla base di determinate condizioni oggettive, fattuali, fisiche, di derogare dagli standard fissati dalla legge in materia di parcheggi e spazi verdi di pertinenza delle strutture commerciali.

E’ chiaro però che al di là del tecnicismi amministrativi, e senza voler entrare nel merito del complesso contenzioso avviato negli ultimi 5 anni, questa vicenda presenta per noi un versante sociale e ‘umano’ da cui non possiamo prescindere. Parliamo infatti di una struttura commerciale che è diventata un punto di riferimento fondamentale per il Primiero, così come sono fondamentali i posti di lavoro che ha creato.

La vicenda, in brevissima sintesi, è nota. A seguito di due ricorsi presentati al Tar da una ditta locale, a partire dal 2010, una serie di atti adottati dal Comune di Transacqua riguardanti l’edificio all’imbocco del paese nel quale ha sede anche la Famiglia Cooperativa erano stati annullati. La recente sentenza del Consiglio di Stato ha confermato le sentenze del Tar, mettendo quindi a rischio l’esistenza di quello che è oggi uno dei più importanti negozi della valle, con una quarantina di dipendenti fra fissi e stagionali.

Dal punto di vista della Provincia anche sulla base delle verifiche fatte recentemente, la strada per salvaguardare la continuità e l’operatività dell’azienda, e quindi i posti di lavoro c’è.

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