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Mariani Spa rimane in Trentino negli spazi della “ex Gallox”

nov 14 • Industria, Lavoro, Notizie • 934 Views • Nessun commento

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L’intesa sottoscritta ieri in rappresentanza della Provincia di Trento assieme al presidente di Trentino Sviluppo Flavio Tosi, dal presidente di OMR Holding Marco Bonometti, dall’amministratore delegato di Mariani Spa Luciano Manzini e dal sindaco di Rovereto Francesco Valduga ha scongiurato prima di tutto l’ipotesi più altamente probabile per l’azienda meccanica: il trasferimento in provincia di Brescia.

Infatti,  dopo l’annuncio della scelta definitiva di lasciare Ledro, comunicata dall’azienda lunedì 9 novembre, e l’orientamento della capogruppo OMR di concentrare tutte le produzioni nel ci siamo trovati di fronte ad un bivio: potevamo prendere atto che l’azienda aveva deciso in modo inequivocabile e definitivo di cambiare strada, pur dopo i nostri ripetuti inviti ad un ripensamento e la conferma dell’intervento finanziario di Trentino Sviluppo per l’ampliamento in Val di Ledro, perdendo però in tal modo la presenza di Mariani sul territorio trentino; oppure potevamo lavorare nel solco dello spiraglio lasciato aperto dall’azienda rispetto ad un possibile nuovo insediamento a Rovereto, in un contesto ritenuto più idoneo rispetto all’esigenza espressa dall’impresa stessa di configurarsi come una nuova piattaforma produttiva in grado di seguire le nuove tendenze del mercato dell’automotive. Abbiamo quindi concentrato e canalizzato ogni nostro sforzo in quest’ultima direzione.

Con una vera e propria “operazione blitz”, che, affiancato dal management e dai tecnici di Trentino Sviluppo, ho condotto in prima è stato condiviso con Mariani un piano di sviluppo che rafforza il radicamento industriale del Gruppo OMR in Trentino. A conclusione delle operazioni di trasferimento dall’attuale sede di Ledro al nuovo stabilimento che verrà realizzato presso il compendio “ex Gallox” di Rovereto, l’azienda assumerà altre 50 persone, arrivando ad occupare 200 addetti da gennaio 2018, ed investirà 10 milioni di euro in nuovi macchinari ed impianti.

Queste le parole di Marco Bonometti, presidente di OMR, che ha ringraziato la Provincia “per il suo intervento, tanto sollecito quanto decisivo”: L’accordo – prosegue Bonometti – non solo ci permette di dare piena continuità occupazionale all’azienda e di non disperdere le importanti competenze professionali maturate in oltre trent’anni di insediamento nel territorio, ma ci garantisce condizioni logistiche ed infrastrutturali necessarie allo sviluppo da noi programmato, sviluppo di cui beneficerà, naturalmente, in primis lo stesso territorio». «Non esito a dire – conclude Marco Bonometti – che la ‘vicenda Mariani’ costituisce un caso esemplare e virtuoso di dialogo e collaborazione trasparenti tra pubblico e privato, auspicando, da imprenditore, che possa essere anche un caso replicabile”.

L’accordo, che non prevede contributi o finanziamenti provinciali, si basa sulla credibilità del “sistema industriale trentino” e Mariani si impegna a rafforzare il proprio radicamento industriale in Trentino attraverso il proseguimento a Rovereto dell’attività industriale precedentemente insediata in val di Ledro e un nuovo progetto industriale di sviluppo aziendale che prevede l’insediamento in un sito di circa 20 mila metri quadrati coperti produttivi consentendo a regime, cioè a partire dal 1 gennaio 2018, un livello occupazionale stabile di almeno 200 unità lavorative annue ed investimenti per almeno 10 milioni di euro in macchinari e impianti per la nuova produzione che prevede lavorazioni meccaniche di precisione per componenti automotive e off-highway (veicoli fuori strada).

Mariani garantisce inoltre la continuità dei rapporti di lavoro degli attuali dipendenti e lavoratori interinali attualmente occupati presso lo stabilimento di Ledro, consentendo che gli stessi proseguano il proprio rapporto con l’azienda presso il nuovo stabilimento di Rovereto, ed approntando in collaborazione con Trentino Trasporti Esercizio le migliori modalità di trasporto collettivo dei lavoratori per i tre turni di attività dalla Val di Ledro.

Per le nuove assunzione l’azienda si impegna a valutare in linea prioritaria il personale precedentemente occupato presso il compendio con Gallox, attualmente iscritto nelle liste di mobilità, ovvero altre forze lavoro del territorio provinciale che dovessero risultare ad oggi e nel corso del triennio 2016-2018 espulsi dal processo produttivo industriale. Sul punto, l’azienda si è impegnata a promuovere appositi ed autonomi tavoli di trattativa con le parti sociali.

Trentino Sviluppo costituirà una task force dedicata al progetto, che coinvolgerà anche personale specializzato messo a disposizione dalla Provincia.

Mariani si impegna inoltre a ricercare sin da subito attività sostitutive o ipotesi di reindustrializzazione del compendio di Ledro nel settore produttivo, artigianale o dei servizi, a supporto e di intesa con Trentino Sviluppo, condividendo l’obiettivo strategico della Provincia di creare le migliori condizioni per il mantenimento a Ledro di vitalità economica, produttiva ed occupazionale.

Con il Comune di Rovereto, che ha condiviso la strategicità economico sociale e la priorità amministrativa dell’intervento, verranno definiti fin dai prossimi giorni gli iter più rapidi possibili per il rilascio delle autorizzazioni necessarie per l’ampliamento del compendio produttivo, seguendo il modello già utilizzato per l’operazione “Vetri Speciali-ex Whirlpool”.

Rilevanti sono anche i passaggi del protocollo che impegnano OMR e Mariani ad una partnership mirata a rafforzare il progetto Polo Meccatronica, con una serie di strategie di carattere promozionale e di attrazione d’aziende, ma anche iniziative per la formazione del personale specializzato nel settore della meccanica e della meccatronica, che vedrà il coinvolgimento, con separati accordi futuri, degli istituti superiori della formazione professionale, dell’Università di Trento e, per il tramite di OMR, dell’Università di Brescia.

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