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Irap, tagli per altri 10 milioni di euro

nov 7 • Lavoro, Notizie, Proposte, Rassegna stampa • 724 Views • Nessun commento

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L’articolo di Luisa Patruno pubblicato sul giornale l’Adige di oggi.

La Provincia pronta a ridurre l’aliquota base al 2,68% e sconti differenziati per numero di nuovi assunti.

La giunta provinciale è pronta a modificare l’aliquota ordinaria Irap per il 2016, riducendola dall’aliquota statale, che è del 3,9% a un più modesto 2,68 (si sta valutando anche il 2,65) come Bolzano, che era l’aliquota pensata per i soggetti che mantengono l’occupazione.

Questo comporterà per la Provincia un ulteriore minor gettito di 10 milioni di euro rispetto ai 197 milioni di euro di agevolazioni fiscali calcolate per le imprese (compreso quanto previsto dal governo Renzi) nel 2016.

A questa novità, che cerca di rispondere alle proteste di Confindustria trentina, che ha criticato duramente la manovra finanziaria della Provincia sostenendo che ha pensato solo alle piccole imprese, si aggiungerà anche la modulazione di ulteriori riduzioni di aliquota per chi aumenta l’occupazio ne. Rimarrà la previsione dell’azzeramento dell’Irap per chi incrementa l’occupazione stabile di oltre il 5%, ma sarà introdotta appunto anche una aliquota intermedia in base all’aumento dell’occupazione considerato in valore assoluto – ad esempio 4 o 5 o 7 dipendenti in più – e non la percentuale, per venire incontro soprattutto alle imprese più grandi per le quali è molto difficile riuscire a raggiungere il traguardo dell’aumento del 5%.

È chiaro infatti che un’impresa che ha 20 dipendenti con un’assunzione sola riesce ad aggiudicarsi l’azzeramento dell’Irap, mentre un’azienda con 100 dipendenti avrà più difficoltà ad aumentare l’occupazione di 5 unità per raggiungere l’obiettivo. Ci saranno dunque anche agevolazioni per chi aumenta l’occupazione sotto la soglia del 5%. Non saranno invece toc cate le aliquote dell’Imis.

«Abbiamo deciso di modificare le aliquote dell’Irap – spiega il vicepresidente e assessore alle attività economiche, Alessandro Olivi, – perché effettivamente sono le imprese più grandi quelle che pagano più Irap perché hanno più dipendenti e l’azzeramento legato all’aumento dell’occupazione oltre il 5% è invece più facilmente raggiungibile dalle piccole imprese. I nostri uffici stanno ancora lavorando per mettere a punto le modifiche: il nostro obiettivo è quello di mantenere l’obiettivo di fondo della manovra senza dare l’idea di modificare il bilancio in base alle spinte di qua e di à che riceviamo».

La legge finanziaria e il bilancio 2016 saranno approvati lunedì dalla giunta provinciale e poi inizierà l’iter in commissione.

irap 7 novembre

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