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Nuovo piano degli interventi di politica del lavoro

nov 2 • Innovazione, Lavoro, Notizie • 656 Views • Nessun commento

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Nella giunta di questa mattina è stato approvato il nuovo documento degli interventi di politica del lavoro per il periodo 2015-2018. Si tratta di un passaggio fondamentale per questa legislatura dove nel piano vengono definiti obbiettivi strategici e azioni che la Provincia autonoma può attivare per sostenere l’occupazione nel territorio trentino.

E’ un piano che si pone nettamente sotto il segno del cambiamento e dell’innovazione e i punti di discontinuità rispetto al passato consentiranno di migliorare l’efficienza delle politiche pubbliche in questo settore.

Il piano ha come obbiettivi quelli di creare opportunità lavorative a chi non lavora, sostenere lavoratori con strumenti meno categoriali e più universali, definire una rete territoriale capace di incrementare l’incontro tra domanda e offerta anche grazie all’intervento di privati e rappresentanti del terzo settore grazie all’utilizzo di voucher personali.

Innanzitutto, puntiamo ad una maggiore integrazione fra pubblico e privato. Al pubblico rimane la regia generale del sistema, ma vogliamo mobilitare tutta una serie di soggetti privati e del terzo settore, non solo agenzie ma anche scuole, sindacati, enti intermedi e così via, affinché collaborino con i nostri centri per l’impiego per generare occupazione. Si passerà in sostanza da un sistema basato su appalti ad uno prevalentemente basato sui voucher: il disoccupato percepirà un assegno che potrà scegliere di spendere, ad esempio per un percorso di riqualificazione, presso uno dei soggetti accreditati. L’Agenzia del lavoro dal canto suo dovrà mettere a fuoco i bisogni di ciascuna persona, per poi mobilitare la Rete dei servizi per l’impiego territoriale affinché essa individui al suo interno la risposta più appropriata.

Il secondo punto riguarda la riforma dei servizi per l’impiego: i Centri per l’impiego diventeranno snodi fondamentali fra lavoratori e imprese, e dovranno di conseguenza conoscere approfonditamente i bisogni di domanda e offerta di lavori. Cureranno anche uno strumento nuovo dove incrociare tutti i dati, il portale Trentinolavoro.

Il terzo punto riguarda la formazione: si passerà da un approccio generalista ad uno più personalizzato e premiale. La novità è che si premierà con l’incentivo economico solo il formatore che raggiungerà il risultato concreto di portare il lavoratore fino ad un nuovo impiego.

Infine gli ammortizzatori sociali, che saranno sempre meno categoriali e sempre più universali: le parole d’ordine qui saranno condizionalità e maggiore collaborazione con le imprese. Tra gli obiettivi che ci proponiamo allargare le tutele ai disoccupati non sufficientemente ‘coperti’ dallo Stato, e dar vita ad un welfare realmente partecipato.

Le slides pubblicate durante la presentazione in conferenza stampa:

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