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Rassegna stampa Alto Garda: Trentino 25 ottobre 2015

ott 25 • Lavoro, Notizie, Rassegna stampa • 675 Views • Nessun commento

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Articoli a firma di Leonardo Omezzolli pubblicati sul Trentino di domenica 25 ottobre 2015.

Olivi: Busa locomotiva del Trentino

Nei primi nove mesi del 2015 416 occupati in più rispetto all’ anno precedente. Calo solo nei pubblici esercizi

È l’ Alto Garda la locomotiva per l’ occupazione in Trentino. Lo ha detto Alessandro Olivi, vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro, ad Arco con dati alla mano per mostrare una fotografia più chiara dello stato di salute del territorio del Garda Trentino.

«I dati in mio possesso, facenti riferimento al periodo gennaio-settembre sul mondo del lavoro dell’ Alto Garda sono i migliori in assoluto di tutta la provincia – chiarisce Olivi – In crescita le assunzioni, in crescita quelle a tempo indeterminato, diminuiscono gli iscritti al centro per l’ impiego, flette la mobilità, per cui il saldo occupazionale è positivo.» Dati che dimostrano, come sottolinea lo stesso assessore, quanto un territorio che sia bene amministrato con una qualità della vita alta, sia capace di far crescere e sviluppare le imprese. «C’ è un rapporto proporzionale – spiega Olivi – tra la qualità della comunità e come le imprese all’ interno della comunità si sviluppano. Certo non vuol dire – precisa l’ assessore Olivi – che non ci siano problemi, ma abbiamo la dimostrazione di un territorio che ha in sé la capacità di rigenerarsi attraverso una reattività capace di rispondere ad alcune domande del mondo del lavoro».

Rispetto allo stesso periodo del 2014 le assunzioni crescono di 461 unità per un 5,2% in più che ha toccato tutti i comparti lavorativi, dall’ agricoltura al manifatturiero, dalle costruzioni al terziario. Solo nei pubblici esercizi si è registrato un piccolo calo nelle assunzioni pari al 2,2%, che deve però tener conto di come questo dato fosse nettamente peggiore nel 2014. Addentrandosi nei numeri appare confortante l’ aumento delle assunzioni giovanili accompagnato da un aumento della domanda di lavoro per la fascia 30-54 anni. Fortissimo l’ incremento delle assunzioni a tempo indeterminato che segna un 142% in più rispetto ai primi otto mesi del 2014, anche grazie agli incentivi e alla maggiore flessibilità prevista dal Jobs Act. «Abbiamo nell’ Alto Garda le più grandi imprese manifatturiere del Trentino che stanno avendo dopo anni difficili una fase di stabilizzazione – sottolinea Olivi – qualcuno sta cominciando anche a investire, abbiamo il turismo che è l’ eccellenza del territorio, abbiamo un’ agricoltura dimensionata e in equilibrio».

Per l’ assessore, quindi un territorio che ha saputo fronteggiare nel migliore dei modi la crisi lavorativa degli ultimi anni con i grandi player industriali locali che hanno saputo anche in un momento di crisi fare ristrutturazioni qualitative, come la Dana, o come Aquafil che ha preannunciato futuri investimenti.

«Le cartiere che pure vivono una fase difficile – continua Olivi – ci paiono in una situazione di stabilità.» Una boccata d’ ossigeno per alcune ditte (vedi le cartiere) potrebbe arrivare dalla norma che il Governo ha preannunciato e che troveremo nella legge di stabilità che concerne l’ esenzione dell’ Imis dagli impianti bullonati. «Le imprese con grandi impianti subivano un’ ingiusta tassazione – sottolinea l’ assessore – oltre al sedime del capannone, l’ imis andava a gravare anche sugli impianti interni». La serata voluta da Tiziana Betta per rilanciare il circolo del Pd di Arco ha dato modo a Olivi di trattare anche altri temi. Si è così discusso di sanità privata che secondo l’ assessore può e deve convivere con quella pubblica dove per mantenere la qualità, pur contrastando il fenomeno della mobilità, si deve mettere alcune delle eccellenze del sistema sanitario privato in grado di essere al servizio del territorio.

«Loppio-Busa, manterremo l’ impegno: si parte nel 2016»

La Loppio-Busa si farà. O quantomeno verranno rispettate le promesse che fino ad oggi hanno tenuto banco nel dibattito altogardesano. È quanto è emerso dall’ incontro avvenuto presso il circolo del Pd di Arco con l’ assessore allo sviluppo economico e lavoro, Alessandro Olivi. La viabilità nell’ Alto Garda è un tema assai sentito.

«Questa è un’ opera – esordisce Olivi – che doveva essere pensata, progettata e realizzata prima». Di parole in questi 30 anni ne sono state dette molte, ma sembra che l’ attuale amministrazione provinciale voglia metterci definitivamente tutto l’ impegno possibile. «È importante ricordare che della Loppio-Busa se ne parla da 30 anni – precisa Olivi – ma non dobbiamo dimenticare come in questo tempo il Trentino si sia sviluppato». Olivi è deciso a mettere i puntini sulle i e ci tiene a precisare che ci sono stati tempi e modi per far sì che questa importante via di collegamento venisse realizzata: « Ci sono stati periodi – ricorda l’ assessore – in cui c’ erano piani della viabilità che si aggiravano intorno ai 200 miliardi, forse quello era il momento di dare un’ accelerata su alcuni nodi cruciali come la Loppio-Busa». L’ assessore però rassicura che l’ iter sta procedendo senza particolari intoppi e che l’ amministrazione è unita e compatta per soddisfare le promesse fatte alla comunità. «Sono in corso anche valutazioni sul miglioramento del progetto – precisa l’ assessore Olivi – soprattutto sulla possibilità di modificare i meccanismi di finanziamento perché non vi è dubbio che oggi il project scarica sulla finanaza pubblica costi maggiori di quelli pensati due o tre anni fa.» Non cambiano però gli impegni che l’ amministrazione si è presa con la comunità relativamente a un certo tipo di progetto: «Il basso Trentino dal punto di vista strutturale conosce un gap evidentissimo – precisa Olivi – ma la precedente giunta e questa, pur in contrazione delle risorse, si è presa un impegno con la comunità che va mantenuto.

» Ora l’ interesse della cittadinanza si è spostato sulla concretezza della realizzazione e sulla possibilità di vedere i primi risultati. Così Olivi: «I tempi sono quelli di un 2016 che deve essere l’ anno in cui la macchina si mette in movimento mentre entro questa legislatura bisogna dare il segno concreto che quest’ opera prenda il via.

Se poi – continua Olivi – nel frattempo, sempre riuscendo a stare dentro questa cornice temporale si riescono a trovare dei meccanismi che migliorino il progetto e che ne accorci i tempi di realizzazione e ne abbassi il costo, tanto meglio.»

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