scula 10 settembre

Innovare il rapporto scuola e lavoro

set 10 • Lavoro, Notizie • 730 Views • Nessun commento

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Questa mattina, in occasione del primo giorno di scuola, ho portato il saluto della Provincia agli studenti, agli insegnanti e al personale dell’I.t.i. “G. Marconi”, dell’istituto Don Milani e dell’I.t.c.g. “F. e G. Fontana” di Rovereto. Sono convinto della necessità di rafforzare le relazioni tra la scuola e il mondo del lavoro attraverso una serie di investimenti già avviati che mirino a creare un sempre maggiore incontro tra piani formativi e i nuovi fabbisogni delle imprese.

Oggi non c’è alternativa: per cambiare il paradigma dello sviluppo economico e della crescita si deve investire sul capitale umano, ossia su nuove conoscenze, innovazione e ricerca. Per questo stiamo investendo molto, proprio a Rovereto, in due progetti, il Polo della Meccatronica e Progetto Manifattura, che non sono due semplici contenitori, due perimetri fisici, ma invece luoghi di relazioni tra persone, tra chi studia e chi lavora.

Tra la scuola e il mondo del lavoro deve esserci un ponte, un modo nuovo di dialogare e di mescolare le esperienze e le competenze. Le intersezioni tra lavoro e scuola non devono essere casuali ma strutturali. Per questi motivi abbiamo voluto scommettere sul modello duale, sui tirocini e su tante altre iniziative che avvicinano la scuola alle aziende; molte delle quali stanno guardando alle esperienze che si stanno sviluppando a Rovereto come un terreno di coltura per talenti in grado di far fare un salto di qualità alle realtà produttive.

La Provincia sta mettendo in campo importanti investimenti in materia di trilinguismo, di alternanza tra scuola e lavoro e di un più forte sistema duale. Più tirocini, più stage, più apprendistato: questa in sintesi la prospettiva. Si deve insomma utilizzare ancora di più questi strumenti per non separare nettamente il momento dell’apprendimento dalla messa in pratica delle competenze. Dobbiamo concentrare i nostri sforzi perché progressivamente si abbassi il numero dei giovani disoccupati, anche se il Trentino può vantare percentuali migliori rispetto a quelle di altre realtà italiane.

Con la visita a questi tre istituti scolastici roveretani si è voluto ribadire il ruolo importante che la Provincia affida alla città di Rovereto e alle sue istituzioni scolastiche. Ovvero di candidarsi per essere un modello avanzato di scuola che incrocia i propri progetti formativi con il sistema produttivo e crea nuove modalità di cooperazione tra le strutture formative e chi a queste strutture deve attingere per migliorare le proprie competenze.

Questa mattina non ci siamo limitati a parlare solo del rapporto tra scuola e lavoro. Ho voluto evidenziare come la scuola, in un momento difficile come quello che si sta attraversando, è il primo luogo da cui diffondere il valore della convivenza e della tolleranza. I ragazzi sono i primi a costruire relazioni con persone di diversa origine e condizione. Per questo vogliamo che la scuola sia il luogo dell’eguaglianza.

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