poste

No alla chiusura degli uffici postali

ago 28 • Lavoro, Notizie • 577 Views • Nessun commento

FacebookTwitterGoogle+PinterestWhatsAppWordPressEmail

“Il servizio postale che si concretizza anche e soprattutto in una rete capillare di uffici postali sul territorio facilmente raggiungibili dai cittadini, rappresenta un servizio universale fondamentale per le comunità periferiche e di montagna. Non possiamo quindi accettare come ineluttabile l’idea di un riassetto dei servizi basato solo sui numeri e che, tra l’altro, avrà anche ripercussioni sul piano dell’occupazione. La Provincia autonoma di Trento comprende bene le esigenze di razionalizzazione che stanno a monte dell’ipotizzata scelta. Chiediamo però di sospendere qualsiasi decisione in merito e di condividere l’individuazione di criteri diversi da quelli strettamente numerici, che non si adattano alle esigenze di un territorio di montagna che ha caratteristiche orografiche particolari, numerose comunità che vi abitano ed un’economia legata anche alla presenza di importanti flussi turistici. L’Amministrazione è contraria a scelte che siano il mero frutto di un’applicazione pedissequa di criteri normativi di carattere formale e che non tengano minimamente conto della reale conformazione del territorio e delle specifiche concrete attività che vi si svolgono.”

Questo il testo della nota che ho inviato ieri a Poste italiane S.p.a dopo l’incontro tenuto con le rappresentanze sindacali dei lavoratori delle poste, d’intesa con il presidente Rossi.

Dopo l’incontro svolto con i rappresentanti dei lavoratori nei giorni scorsi, dal quale è emerso che la chiusura di cinque sportelli in Trentino, anche se ancora non ufficializzata, sembrerebbe certa, come Provincia abbiamo deciso di prendere nuovamente posizione sulla questione, chiedendo alla società di fare una ulteriore riflessione, individuando, assieme all’ente pubblico, una strada diversa rispetto a quella dei numeri per contemperare le esigenze di razionalizzazione dei servizi con quelle dei territori e dell’economia locale.

In sostanza chiediamo a Poste italiane, anche alla luce delle numerose segnalazioni da parte dei comuni interessati, di sospendere qualsiasi iniziativa che non sia preceduta da una fase di monitoraggio e analisi delle esigenze del territorio. Pur nel rispetto degli obiettivi di ottimizzazione e di risparmio delle risorse, si chiede una ridefinizione complessiva delle esigenze strutturali per un corretto esercizio del servizio postale. Si invita inoltre la società a trovare, anche con la collaborazione degli enti locali interessati, possibili soluzioni alternative in grado di conciliare i diversi interessi coinvolti.

No TweetBacks yet. (Be the first to Tweet this post)
FacebookTwitterGoogle+PinterestWhatsAppWordPressEmail

Related Posts

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

« »