centro storico

Aree commerciali: sgravi per chi recupera il dismesso

ago 25 • Commercio, Notizie, Rassegna stampa • 646 Views • Nessun commento

FacebookTwitterGoogle+PinterestWhatsAppWordPressEmail

Riqualificazione delle infrastrutture dismesse e risparmio dell’uso del suolo sono principi che, in coerenza con le previsioni della nuova legge urbanistica, riguardano anche il settore del commercio. Ieri, con una delibera della Giunta provinciale, sono stati rafforzati questi principi. Si tratta di un ulteriore passo che rende ancora più coerente l’intero impianto della legge sul commercio che nelle sue finalità originarie si prefiggeva di stimolare i territori a pianificare eventuali nuovi attrattori commerciali garantendo la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e soprattutto riqualificando aree degradate, con una forte scommessa sul recupero di immobili in disuso.

La proposta, che dopo l’ok preliminare inizierà il suo iter prima di tornare in giunta per l’approvazione definitiva, giunge al termine di un percorso che ha portato le Comunità di valle a definire le localizzazioni delle aree commerciali. Constatiamo con favore che gran parte di queste localizzazioni corrispondono a questa sfida, ossia identificano come luoghi di sviluppo delle piattaforme commerciali proprio aree già urbanizzate e questo è risultato importante.

A valle di ciò, ecco un’ulteriore spinta capace di favorire concretamente quelle soluzioni che di fatto impediscono di consumare ulteriore territorio. In altre parole si vuole evitare l’espansione dei confini delle città posto che alternative per pianificare all’interno del tessuto esistente ci sono eccome.

Si punta dunque a garantire un saldo positivo a favore della qualità anche attraverso una maggiore responsabilizzazione dei Comuni chiamati ad esaminare ogni singolo progetto e approvarne i piani attuativi. Più questo è finalizzato a bonificare e riqualificare il patrimonio dismesso, più il Comune è incentivato ad attutire gli oneri connessi.

Questo è un processo che assumerà ancora più valore quando anche il Comune di Trento, che ha tempo fino alla fine dell’anno per farlo, localizzerà gli insediamenti di propria competenza. Ci auguriamo che anche la delibera oggi approvata possa fungere da stimolo a far sì che eventuali nuovi attrattori commerciali si muovano dentro la logica del recupero di ciò che oggi risulta non più utilizzato.

No TweetBacks yet. (Be the first to Tweet this post)
FacebookTwitterGoogle+PinterestWhatsAppWordPressEmail

Related Posts

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

« »