innovazione (480 x 300)

Fondo Territoriale Intercategoriale di solidarietà: un risultato di portata storica per l’autonomia del Trentino e per la realizzazione di un welfare responsabile

ago 1 • Attivita' politica, Lavoro, Notizie • 603 Views • Nessun commento

FacebookTwitterGoogle+PinterestWhatsAppWordPressEmail

L’approvazione della norma di legge che istituisce per le province di Trento e Bolzano il Fondo Territoriale Intercategoriale di solidarietà rappresenta sul piano politico una conquista di enorme valore per il Trentino e attua uno dei più importanti obiettivi del nostro programma di governo.

È il risultato di un anno e più di intenso lavoro condotto dal sottoscritto e dai collaboratori degli uffici con il Ministro Poletti e le strutture del Governo.

Il Fondo Territoriale è uno dei pilastri su cui si regge quel Patto per lo Sviluppo e il Lavoro che insieme alle parti sociali avevamo sottoscritto ad inizio legislatura per progettare insieme azioni innovativamente mirate alla crescita qualitativa del nostro sistema economico e dell’occupazione in Trentino.

Ora con l’istituzione del Fondo per la gestione concertata di nuovi ammortizzatori nonché per l’attuazione di politiche attive per i lavoratori delle piccole imprese, quel sistema di welfare trentino ispirato ai criteri di compartecipazione, universalismo e responsabilità si consolida e dopo il reddito di garanzia ed il reddito di attivazione potrà attuarsi anche il reddito di continuità. L’approvazione di una apposita norma nel Jobs Act dedicato alle sole province di Trento e Bolzano costituisce anche un risultato politico che rafforza il valore e la responsabilità della nostra autonomia.

Inoltre un risultato che grazie anche all’intenso impegno personale profuso come assessore al Lavoro di questa Provincia vorrei venisse socializzato e valorizzato insieme al Partito Democratico del Trentino.

Nel concreto accadrà dunque che dal 1° di gennaio 2016 lo Stato prevede che i lavoratori delle piccole imprese dovranno essere tutelati con specifici ammortizzatori, finanziati con il versamento di un apposito contributo (due terzi a carico dell’impresa e un terzo del lavoratore). Nel resto del Paese i contributi confluiranno su un fondo nazionale che poi erogherà le diverse prestazioni, dal sostegno al reddito alle misure per il ricollocamento e quant’altro. Il Trentino ha chiesto e ottenuto che le risorse raccolte localmente vadano a costituire un Fondo Territoriale Intercategoriale, distinto e autonomo da quello nazionale, dotato di proprie regole di funzionamento. Non solo: la Provincia per legge potrà a sua volta avere parte attiva nella costituzione del Fondo, aggiungendovi proprie risorse, che consentiranno di ampliare e diversificare le politiche a sostegno dei lavoratori. Un Fondo intercategoriale aperto quindi alla partecipazione di tutte le categorie dove un ruolo determinante è ora assegnato alle parti sociali, chiamate a condividere un nuovo modello di cooperazione, virtuosa e solidaristica, tra i diversi comparti economici, rilanciando la concertazione e la capacità del sistema di governare unitariamente le sfide che quest’epoca di crisi continua a proporre.

L’accordo raggiunto giovedì scorso nella Conferenza Stato-Regioni, che il Consiglio dei Ministri ratificherà nei primi giorni di agosto, è una delle più significative conquiste degli ultimi anni in materia di autogoverno. Non era un risultato scontato né già scritto, ma il frutto di un anno intenso di lavoro con il ministero e costituisce la misura più innovativa generata dalla delega sugli ammortizzatori sociali. In una fase storica dove anche sul fronte delle politiche del lavoro c’è una tendenza all’accentramento, le province di Trento e Bolzano, dopo una non facile battaglia politica portata avanti da Trento, ricevono con un atto di legge una delega importante per gestire in loco il nuovo fondo intercategoriale.

Credo che in un momento in cui la politica anche locale si sofferma troppo a discutere di personalismi e incarichi questo risultato debba contribuire a riportate il dibattito sui contenuti e sulle sfide che ci siamo posti ad inizio di questa legislatura.

No TweetBacks yet. (Be the first to Tweet this post)
FacebookTwitterGoogle+PinterestWhatsAppWordPressEmail

Related Posts

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

« »