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Ariston ripartirà con una new.co che riassorbirà tutti i 45 dipendenti. Firmato ieri l’accordo.

mar 10 • Industria, Lavoro, Notizie, Rassegna stampa • 660 Views • Nessun commento

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I lavoratori Ariston non rimarranno senza lavoro. I 45 dipendenti ad oggi occupati nello stabilimento di via Brennero a Rovereto verranno infatti assunti da una nuova società costituita dalla stessa Ariston Thermo Spa e da Gayser Group Srl di Modena, di Marco e Gilberto Luppi. La new.co si occuperà di assemblaggio, saldatura e smaltatura di semilavorati per la produzione di scaldabagni elettrici e a gas e riassorbirà i lavoratori che rischiavano di perdere l’occupazione dopo che Ariston ha annunciato la cessazione delle attività nello stabilimento roveretano a partire da giugno 2015. L’intesa, che impegna la nuova società al mantenimento degli attuali livelli occupazionali per almeno 5 anni, è il frutto di un’intensa attività coordinata dalla Provincia autonoma di Trento e resa possibile anche grazie alla proprietà pubblica del sito industriale, in capo a Trentino Sviluppo.

Si tratta di un intervento in parte inedito trattandosi di una sorta di attività sostitutiva preventiva. E’ inutile nasconderselo, avevamo capito da tempo che l’attività monoprodotto che Ariston portava avanti con sempre maggiore fatica nello stabilimento di Rovereto non poteva garantire alcun futuro.

Ora Ariston non smobilita, come sarebbe accaduto se avessimo lasciato andare le cose secondo il loro percorso naturale ma riconfigura la propria presenza in Trentino avendo trovato un partner affidabile disposto a spostare parte delle proprie produzioni da Modena a Rovereto e con il quale dare avvio ad una nuova sfida imprenditoriale. Si passerà infatti dalla produzione di scaldabagni a gas alla realizzazione di pezzi finiti e singoli componenti utilizzabili per una gamma più vasta di prodotti e quindi con un mercato potenzialmente più vasto e interessante. E questo consente di dare prospettive concrete ai lavoratori che hanno vissuto questo passaggio con grande senso di responsabilità.

Si risolve così una situazione critica per i lavoratori occupati nello stabilimento Ariston di Rovereto, dopo che l’azienda aveva nei mesi scorsi comunicato la decisione di cessare l’attività, a partire dal 1 giugno 2015, trasferendo in altri stabilimenti del gruppo la produzione di scaldacqua a gas.

Grazie al ruolo attivo svolto da Provincia autonoma di Trento e Trentino Sviluppo, Ariston e Gayser Group si impegnano a costituire entro il mese di marzo 2015 una new.co con sede a Rovereto avente per oggetto sociale l’assemblaggio, la saldatura e la smaltatura di semilavorati e prodotti finiti per la produzione di scaldabagni elettrici e a gas.

Entro il 1° dicembre 2015 è fissata la ripresa dell’attività produttiva svolta dalla new.co, con il conseguente riassorbimento delle 45 unità attualmente impiegate, che nel frattempo, per il periodo di inattività, avranno accesso agli strumenti previsti dagli ammortizzatori sociali. Livelli occupazionali che dovranno essere mantenuti almeno per i primi cinque anni di attività.

Per il riavvio delle attività produttive la nuova società prevede di acquistare attrezzature, macchinari e scorte per un ammontare complessivo di 3 milioni di euro, rendendosi inoltre disponibile a partecipare al “Programma Garanzia Giovani” della Provincia autonoma di Trento, ospitando quindi stage e percorsi formativi.

La notizia riportata sui quotidiani “l’Adige” e “Trentino” del 10 marzo 2015:

L'ADIGE_10-03-2015

giornale “Trentino”:

10_03_Ariston trentino

 

 

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