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Lavoratori Whirpool: sì di Poletti alla richiesta di completare il programma di CIGS

feb 5 • Attivita' politica, Industria, Lavoro, Notizie • 854 Views • Nessun commento

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Nel corso dell’incontro con il ministro del lavoro Giuliano Poletti c’è stata l’apertura da parte dell’esponente del governo per quanto riguarda la vicenda della proroga della cassa integrazione per i lavoratori della Whirlpool in attesa di ricollocazione.

Il ministro Poletti ha manifestato la propria volontà di dare una risposta positiva quanto alla concessione del secondo anno di cassa integrazione straordinaria. In tal modo verrà salvaguardata l’aspettativa dei lavoratori e dell’azienda di poter proseguire per un altro anno l’articolato programma di formazione e riqualificazione professionale che ovviamente aveva come presupposto il sostegno al reddito dei lavoratori che beneficiano dell’ammortizzatore sociale. Nei prossimi giorni verrà individuata e comunicata la soluzione tecnica che il ministero si è impegnato ad elaborare per garantire il risultato.

Al ministro ho manifestato la mia soddisfazione e l’apprezzamento per l’attenzione immediata e concreta che ha dimostrato nei confronti degli sforzi compiti dalla Provincia e dalle parti sociali nell’affrontare con impegno e responsabilità una crisi gravissima. Ho avuto modo di esporre gli sforzi fatti dalla Provincia assieme all’azienda e alle rappresentanze sindacali per affrontare il problema della chiusura dell’azienda di Spini di Gardolo in maniera costruttiva, anche attingendo alle risorse dell’Unione Europea e quindi alleggerendo il “peso” di cui lo stesso Governo avrebbe dovuto farsi carico. La recente decisione del Ministero di procedere al finanziamento del secondo anno di cassa integrazione solo per le richieste presentate entro il 31 dicembre – quella di Whirlpool non poteva essere tecnicamente avanzata prima di febbraio, essendo il primo anno di Cig scaduto proprio il 2 di questo mese – non terrebbe conto, fra l’altro, del fatto che già nell’accordo siglato nel 2014 dalle parti in causa presso il Ministero era esplicitata la volontà di procedere in questo senso. Tantopiù che tutte le condizioni previste dalla legge per estendere la Cig fino a 24 mesi erano state espletate: l’avvio di un percorso di formazione-riqualificazione dei dipendenti interessati e il reinserimento lavorativo, nel primo anno, di una quota pari al 30% del totale.

A conclusione della riunione il ministro ha espresso il suo apprezzamento per le politiche sperimentali che il Trentino ha avviato in questi ultimi anni per migliorare occupazione e qualità del lavoro e ha accettato l’invito ad un prossimo incontro in Trentino per rinnovare questo percorso di proficua cooperazione nel solco delle riforme che richiedono integrazione fra politiche statali e provinciali.

Ressegna stampa di venerdì 6 febbraio. Gli articoli che contengono la notizia pubblicati sui giornali locali.

L’Adige

Il Trentino

Corriere del Trentino

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