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Ariston: vicini ad un accordo per rilanciare la presenza aziendale a Rovereto

feb 3 • Industria, Innovazione, Lavoro, Notizie • 754 Views • Nessun commento

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La Provincia da oltre un anno ha assunto un’iniziativa propria per un rilancio della presenza di Ariston a Rovereto basato su nuovi investimenti, nuovi impianti e nuove produzioni, nella consapevolezza che stare fermi avrebbe significato accettare un inesorabile arretramento dell’attuale struttura produttiva. Per questo abbiamo promosso assieme alla proprietà e al sindacato la stesura di un accordo che comporterà la costituzione di una new.co partecipata da Ariston, che darà vita ad nuovo sito produttivo, in diretta connessione con la filiera produttiva di Ariston, all’insegna dell’innovazione tecnologica e del rilancio della competività delle produzioni realizzate in Trentino. L’accordo prevedrà anche precise garanzie occupazionali e salariali per tutti e 45 i lavoratori attualmente impegnati nello stabilimento, senza le quali è ovvio che la Provincia non darà alcun benestare.

Non c’è bisogno che la Provincia autonoma venga sollecitata ad occuparsi del futuro dei lavoratori della Ariston Termo di Rovereto perché l’impegno in questo senso è sempre stato costante. Ma c’è di più: quando nel 2013 l’azienda ha ridotto l’occupazione attraverso un processo di ristrutturazione tarato sulle capacità produttive prospettiche del sito di Rovereto, la Provincia ha svolto una decisa azione di stimolo al fine di promuovere un rinnovamento che ne arrestasse il processo di lento ma inesorabile declino, centrato sull’innovazione tecnologica e sullo sviluppo di prodotti più innovativi, in grado di occupare nuove nicchie di mercato.

Questa nostra richiesta ha incontrato la disponibilità societaria ed oggi siamo vicini, anche se mancano ancora alcuni tasselli, a sottoscrivere un accordo che prevedrà da un lato la costituzione di una new.co partecipata da Ariston e dall’altro precise garanzie per tutti i lavoratori impiegati nell’attuale stabilimento. Questa nuova azienda andrà a collocarsi all’interno dell’attuale sito produttivo, di proprietà di Trentino Sviluppo che si farà carico della riperimetrazione dell’area nella quale verrà concentrata la nuova produzione. Alla nuova azienda il compito di sviluppare gli investimenti in macchinari e impianti.

In definitiva, insomma, la Provincia non ha agito in difesa ma al contrario ha promosso assieme all’azienda e alle rappresentanze sindacali un processo, ancorché non facile, di rilancio di una presenza industriale importante, che altrimenti sarebbe stata destinata a proseguire la sua lenta e inarrestabile ‘discesa’. In quest’ottica, fermo restando l’autonomia negoziale delle parti, la Provincia ha anche posto vincoli inamovibili per quanto riguarda il futuro lavorativo dei 45 dipendenti e la tutela della loro condizione salariale.

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