Riqualificazione e lavoro: tre aziende artigiane entrano nel compendio ex-Lowara
Mercoledì è stata raggiunta un’intesa importante che ha permesso ad una fabbrica semiabbandonata e dimessa da poco più di due anni di tornare ad essere un luogo che continuerà a vivere di impresa e ad offrire posti di lavoro. Tre aziende della Val di Sole, la Anselmi di Dimaro, che lavora e vende carni e salumi, la Falegnameria Baggia di Malè e la Stufarredo di Monclassico specializzata in stufe ad “olle” nei prossimi mesi si trasferiranno presso lo stabilimento “ex Lowara” di Malè. Con questo accordo si sperimenta il modello previsto dagli indirizzi impartiti, lo scorso luglio, dalla Giunta provinciale a Trentino Sviluppo. Tali indirizzi si pongono infatti l’obiettivo di migliorare i servizi offerti dal sistema economico locale all’attività imprenditoriale, in particolare attraverso il superamento della cronica carenza di aree ed immobili per le attività economiche, ove possibile attraverso il riutilizzo delle strutture presenti sul territorio che risultano dismesse o comunque inutilizzate.
Si concretizza quindi nelle valli trentine un’esperienza di “condominio produttivo”: più aziende di piccole e medie dimensioni che assieme, ciascuna per la propria quota parte, acquistano da Trentino Sviluppo un immobile produttivo dismesso e lo ristrutturano per farlo diventare la loro nuova sede, più grande e con migliori opportunità logistiche rispetto alla sistemazione attuale. Questo significa prendere atto che le politiche della Provincia devono essere sempre più attente a garantire risposte concrete, flessibili e tempestive alle piccole e medie imprese che presidiano il nostro territorio, mettendo il patrimonio pubblico e produttivo a disposizione di chi vuole investire.
Le tre aziende - che si aggiungono a Prius, insediata nel febbraio 2010 - occuperanno una superficie coperta di circa 5 mila metri quadrati su 7 mila complessivi. Il loro piano di sviluppo industriale prevede di dare lavoro a regime a 22 persone, con una crescita di fatturato da 1,9 a 3,3 milioni nei prossimi tre anni. La possibilità di edificare altri 800 metri quadrati all’interno del compendio industriale consentirà inoltre di accogliere ulteriori iniziative produttive.
Questo permetterà all’intero immobile che Trentino Sviluppo acquistò nel dicembre 2007, su disposizione della Provincia autonoma di Trento, per metterlo al riparo da possibili interventi speculativi, salvaguardandolo alla sua funzione produttiva, di tornare interamente in mano ad aziende trentine.












