Dicembre 30th, 2011
Venerdì scorso (30 dicembre) è stato posizionato un importante tassello del processo di attuazione della riforma degli incentivi alle imprese dello scorso luglio, riforma che parte dalla consapevolezza che la nostra Provincia, proprio in un momento di profondi cambiamenti economici e sociali globali, debba rinnovare i suoi strumenti per sostenere il tessuto economico trentino.
La Giunta provinciale ha infatti approvato i nuovi criteri attuativi per i contributi alle imprese relativi a spese per sostenere progetti di ricerca applicata, per l’assegnazione temporanea e per l’assunzione, anche a tempo indeterminato, di ricercatori. È utile evidenziare che le misure adottate vanno anche, attraverso la previsione di vincoli specifici, a vantaggio dell’occupazione e rappresentano un supporto all’avvio di nuove iniziative imprenditoriali.
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Posted by alessandro
Dicembre 19th, 2011
Pubblico un mio editoriale su l’Adige di sabato scorso (17 dicembre) sul tema degli orari di apertura degli esercizi commerciali.
Stupiscono non poco le considerazioni sugli orari di apertura dei negozi, e più in generale sulla disciplina provinciale in materia di commercio, che Roland Caramelle, sindacalista della Cgil Commercio ha espresso ieri su questo giornale. Stupiscono perché sembrano ignorare il nuovo contesto, locale e nazionale, nel quale ci troviamo a operare. Stupiscono perché non considerano consapevolmente che proprio il sottoscritto, più volte, ha ribadito di non essere personalmente d’accordo su una liberalizzazione applicata senza regole, la quale tra l’altro (e qui sono d’accordo con Caramelle) non significa automaticamente la produzione di meccanismi di crescita e di aumento di consumi. Sono convinto infatti che pure all’interno di un necessario processo di libera iniziativa, di concorrenza e modernizzazione, servano alcune regole.
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Posted by alessandro
Dicembre 16th, 2011
L’intervento in favore delle imprese, conosciuto anche con la definizione di “prestiti partecipativi”, ha come scopo quello di rafforzare la loro patrimonializzazione ed era stato varato, come si ricorderà, nel 2009, dopo lo scoppio della crisi economica. La misura ha avuto un indubbio successo, attraendo un consistente numero di imprese. 534 le domande presentate ai Confidi, per un volume di finanziamento che ha raggiunto i 200 milioni di euro, rispetto al plafond di 100 milioni inizialmente messo a disposizione.
Tenuto conto del perdurare della crisi, e del fatto che il rafforzamento patrimoniale costituisce uno dei presupposti fondamentali per la sopravvivenza delle imprese, al quale la Provincia autonoma attribuisce valenza strategica, è stato deciso di accogliere tutte le richieste di intervento, in regola con i criteri fissati, al fine di aiutarle a superare le difficoltà che incontrano sul piano finanziario, aggiungendo quindi nuove risorse a quelle inizialmente stanziate.
E’ stato anche deciso di modificare il termine previsto originariamente per l’accensione dei mutui, fissato entro la fine di quest’anno, e di spostarlo al 31 dicembre 2012. Infine, con la decisione approvata oggi è stata dichiarata conclusa l’operatività degli strumenti di riassetto finanziario messi a punto fra il 2008 e il 2009. In sostanza non saranno più accoglibili nuove domande di intervento.
La scelta della Giunta vuole essere anche un chiaro messaggio al mondo del credito: la finanza pubblica si impegna a sostenere le imprese nel rafforzarsi patrimonialmente, con nuovi fondi, ma ciò non potrà avvenire se le banche non sbloccheranno i mutui sospesi. Con i fondi oggi maggiorati si chiude il bando ma i prestiti partecipativi diventeranno misure strutturali con i nuovi criteri previsti dalla riforma degli incentivi la cui approvazione è prevista ad inizio 2012.
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Posted by alessandro
Dicembre 2nd, 2011
Meno burocrazia, più confronto e nuove occasioni di crescita sono, in sintesi, i nuovi obiettivi della riforma sull’artigianato approvata oggi (venerdì 2 dicembre) dal Consiglio provinciale.
La nuova legge recepisce, in primis, la procedura della cosiddetta “Comunicazione unica”, sorta per semplificare e abbreviare i tempi dell’iter di iscrizione delle imprese all’Albo. La Comunicazione unica non esaurisce gli adempimenti delle imprese ma diventa lo strumento attraverso cui si attua lo snellimento delle procedure, fatti salvi i successivi controlli che ne presidiano la regolarità, con un parallelo rafforzamento delle sanzioni amministrative a carico di chi non è in regola.
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Posted by alessandro