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    Il Bilancio Sociale del “Fondo Olivi”

    Settembre 29th, 2011


    Mercoledì scorso (28 settembre) è stato presentato il Bilancio sociale del cosiddetto “Fondo Olivi”.
    Alla presenza delle parti sociali e di alcuni imprenditori che hanno sperimentato e utilizzato il Fondo e con il Presidente Dellai sono stati illustrati i dati  del provvedimento messo in campo, con la manovra anticrisi avviata dalla Provincia autonoma di Trento nell’autunno 2008, per incoraggiare le aziende a salvaguardare i loro posti di lavoro.
    L’aiuto - da 1.000 euro a dipendente stabilizzato per almeno 1 anno, al massimo di 2.000 euro per 2 anni nel corso del triennio successivo - è consistito nel contribuire ai maggiori costi che le imprese avrebbero affrontato per realizzare progetti di riorganizzazione delle loro aziende allo scopo di mantenere i livelli occupazionali esistenti.
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    Olivi: “Rovereto sia di esempio” da l’Adige - venerdì 23/09

    Settembre 26th, 2011

    «Mi fa piacere che il Comune di Rovereto sia stato il primo tra i Comuni a cui la legge attribuisce queste nuove prerogative, all’insegna dell’autonomia e della responsabilità, a costruirsi un modello a misura di quelle che sono le prospettive e l’idea stessa di commercio urbano che la città della quercia si vuole dare». L’assessore provinciale Alessandro Olivi, «padre» della legge di riforma del commercio, ormai roveretano a tutti gli effetti, esprime apprezzamento per quanto deciso dal Consiglio comunale quasi all’unanimità nella sua ultima seduta. «Con questo passaggio è stato dimostrato che è stato giusto attribuire queste nuove funzioni ai Comuni e soprattutto ai Consigli comunali, che sono il luogo dove si può sviluppare un dibattito. Continua a leggere…


    E ora il porfido può ripartire

    Settembre 9th, 2011

     

    da l’Adige di oggi (venerdì 9 settembre 2011)

    Iniziato come vero e proprio «tormentone», l’articolo 33 della legge provinciale sulle cave, che regolamenta le concessioni di coltivazione, si è trasformato in una grande opportunità istituzionale. Mantenendo un delicato equilibrio fra direttive della Provincia e autonomia dei Comuni, il Trentino è oggi più «sistema», più riconoscibile come prodotto di un pluralistico fermento istituzionale, più credibile nel comporre la perenne sfida della convivenza fra industria e ambiente. Le direttive della Provincia, ispirate dalla lealtà dei nostri rapporti con la Commissione europea e all’irrinunciabile uguaglianza di trattamento fra gli operatori sul territorio - principi giustamente difesi in modo caparbio - si sono alla fine coniugate con il protagonismo delle amministrazioni comunali, determinate a costruire una nuova qualità e intelaiature di rete nel sistema estrattivo.
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    Lo sviluppo del “Distretto del porfido e delle pietre trentine”

    Settembre 7th, 2011

    La scorsa settimana la Giunta provinciale ha approvato gli indirizzi per lo sviluppo del «Distretto del porfido e delle pietre trentine».
    Questo provvedimento indica alcune strategie volte al rilancio di un comparto attraversato da alcuni anni da un andamento negativo, su cui si è innestata la grave recessione avviatasi nell’ultimo periodo del 2008 che ha colpito duramente molti settori dell’economia e, in modo particolare, il settore delle costruzioni. La crisi del comparto del porfido è in parte legata al calo della domanda ed alla concorrenza di prodotti esteri, meno pregiati ma sicuramente competitivi per il prezzo, e in parte connessa a specifiche problematiche di natura strutturale, quali l’eccessiva frammentazione e le ridotte dimensioni delle imprese, una ancora bassa caratterizzazione del prodotto e ridotti livelli di investimenti in tecnologie e innovazione.
    Il rilancio del settore richiede una serie di azioni coordinate, in grado di affrontare questi aspetti, per raggiungere quattro fondamentali obiettivi: accrescere il valore a valle dei processi produttivi attraverso strategie di marketing e di valorizzazione dei prodotti; migliorare l’efficienza mediante un costante impegno nell’innovazione delle tecnologie produttive; promuovere forme di integrazione tra le imprese e favorire l’apertura del mercato.
    Proprio quest’ultimo obiettivo risulta decisivo in quanto si ritiene che le azioni tese ad accrescere il valore a valle dei processi produttivi e le diverse forme di integrazione – consorzi, reti d’impresa, fusioni e acquisizioni – trovino attualmente un forte limite nelle barriere di ingresso nel mercato. In questa legislatura si sta quindi cercando di riformare, anche in virtù del principio europeo della libera concorrenza, un settore fortemente soggetto a monopoli. A questo fine il sistema delle procedure ad evidenza pubblica previsto dalla legge per la concessione dei lotti da coltivare costituisce, in prospettiva, uno degli snodi fondamentali per aprire il mercato a forze imprenditoriali innovative e alle potenzialità inespresse presenti negli operatori economici che attualmente compongono la filiera produttiva.
    E’ forte la convinzione che il settore, se adeguatamente rinnovato, possa ancora produrre valore economico e occupazionale.